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24 maggio. Giuramento sul Piave. L’Italia ricorda la Grande Guerra

Sul Piave, “fiume sacro alla Patria”, il 24 maggio il Comitato che prende il nome da questa data ha organizzato una giornata di commemorazione patriottica del centenario dell’entrata dell’Italia nella Prima guerra mondiale. Sulle rive di questo fiume nel 1917 Raffaele Cadorna arrestò l’offensiva nemica dopo Caporetto e il suo successore Armando Diaz lanciò la controffensiva vittoriosa dell’autunno 1918.

Una battaglia, ma non solo. Il Piave fu anche e soprattutto un’esperienza che trasformò il Regio esercito — al tempo un mondo chiuso — in una comunità d’armi, in una vera espressione di popolo. Sul Piave si saldò, finalmente, l’unità nazionale e per un’intera generazione — soprattutto per i ragazzi del ’99, i giovanissimi soldati di leva — quel fiume rappresentò il simbolo dell’Italia intera. Un mito fondante di una Nazione nuova e di un popolo risvegliato.

Non fu retorica. Basta scorrere i documenti, le foto, i filmati d’epoca e ascoltare le musiche — in primis la celebre Leggenda del Piave di E. A. Mario [1] — per capire quanto fu sentito dagli italiani quel momento. Tutti compresero che se quella fragile linea avesse ceduto, Venezia e l’intera val padana sarebbero cadute. Ma il fronte tenne. E da lì iniziò nell’autunno del 1918 la riscossa delle truppe italiane che si sarebbe conclusa con la grande battaglia di Vittorio Veneto.

Questo il programma del prossimo 24 maggio.

Info e adesioni:tel. 3462607767 oppure 3421593369 mail: 24maggiosulpiave@gmail.com