Rai Edu 2 diventa Rai Edu Storia, in chiaro e digitale

28 novembre

Nascerà sulle ceneri di Rai Edu 2 il nuovo canale di storia e cultura firmato Rai Educational: dalle 20 di oggi infatti prende il via la programmazione di Rai Edu Storia, la cui direzione artistica è affidata a Giuseppe Giannotti, art director anche di “La Storia Siamo Noi”.

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Dal sito DIGITAL SAT MAGAZINE

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E proprio il programma condotto dal direttore Giovanni Minoli sarà il grande protagonista di questo cambiamento, essendo ormai diventato con gli anni il prodotto di punta della grande offerta di Rai Educational.

Ogni giorno a partire dalle 20 prenderà il via un blocco di 4 ore con una programmazione scelta in modo tale che il tema, o i temi scelti per la giornata, siano trattati e proposti attraverso i diversi sguardi di chi li ha raccontati e attraverso i diversi generi della narrazione televisiva. Faranno parte del blocco programmi come la già citata “La Storia Siamo Noi”, “Cultbook”, “Magazzini Einstein”, “Un Mondo A Colori”.

A questi si aggiunge il materiale d’archivio frutto della collaborazione al progetto di Rai Teche, che metterà a disposizione l’immenso patrimonio audiovisivo degli archivi Rai, con i reportage dei più grandi giornalisti italiani, i documentari d’autore dedicati ai personaggi e agli eventi che hanno fatto la storia, le inchieste di costume sull’Italia e sugli italiani, le rubriche di spettacolo, arte e cultura. Qualche titolo: Alla ricerca di cibi genuini – Viaggio nella valle del Po (1957 – di Mario Soldati), La Donna che Lavora (1958 – di Ugo Zatterin), I Viaggi del Telegiornale (1958), Thrilling (1972 – di Enzo Biagi), Il Giorno della Pace (1965 – di Liliana Cavani).

Il blocco di 4 ore sarà quindi replicato più volte nel palinsesto del nuovo canale, precisamente alle 24.00, alle 04.00, alle 10.00 e alle 16.00. A completare la programmazione c’è un ulteriore blocco di 2 ore (proposto alle 18.00 e alle 08.00) con gli abituali programmi del canale, come “Tv Talk”, “Art News”, “Un Mondo a Colori”, “Economix”, “Visioni Private” e “Scrittori per Un Anno”, tutti ovviamente prodotti Rai Educational.

Tra le novità del palinsesto viene annunciata anche la futura partenza di alcune rubriche realizzate dalla redazione del canale, ideate e realizzate appositamente per la partenza della nuova programmazione. Ecco come vengono presentate:

R.E.S. Gestae – Persone, Eventi, Ricorrenze. La Rubrica che ricorda i fatti e i personaggi più importanti e significativi, che nel corso della storia sono rimasti legati alla data del giorno in corso.

R.E.S. TORE – Televisione Del Passato – le grandi inchieste di costume e cultura dell’archivio Rai.

R.E.S. TAURO – Documentari d’Autore

R.E.S. Tube – il passato si specchia nel presente. Delle proposte tematiche del giorno, l’attenzione odierna attraverso i filmati presenti nella rete.

Il canale, che di fatto si sostituisce a Rai Edu 2, sarà quindi visibile in chiaro sul satellite HotBird (freq. 11766 – pol. V – SR 27500 – Fec 2/3), nonché sul canale 806 del decoder Sky. Ma presto il canale sbarcherà anche sul digitale terrestre, come già avviene in Sardegna dopo lo switch off di questi giorni.

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3 commenti


  1. Il progetto RAI STORIA non mi pare dei più rispondenti alla diffusione per il vasto pubblico della tematica. E’ un primo passo ma va fatto molto di più. Ho letto con interesse il Suo articolo Direttore dul numero di Gennaio. Chiamo quindi a raccolta chi, come me, è stufo di vedere una tv qualitativamente scarsa e scarna di contenuti culturali e storici. Insieme proviamo a fare qualcosa, mobilitiamoci rivolgendoci a RAI/MEDIASET perchè capiscano che ci siamo e che vogliamo qualità e cultura. Sa’ cosa sogno per esempio: un documentario sulla nascita di Roma firmato Andrea Carandini cioè da chi, italiano, si “sporca” le mani sul campo per scoprire la nostra storia, le nostre origini oppure…vabbè si potrebbero fare ancora tantissimi, migliaia i esempi…lasciando perdere tutti questi documentari esterofili dove si capisce a pelle che sono realizzati senza passione, senza amore per la propria terra (e come potrebbe essere diverso), senza coinvolgimento. E per finire, lasciamo perdere anche quei programmi che, sulla storia, inseguono esclusivamente il sensazionalismo, l’audience la voglia di stupire per forza, inventando e supponendo chissà quale extraterrestre che ha portato in Egitto la Piramide di Cheope e poi se ne tornato a casetta sua..mobilitiamoci, proviamoci… Saluti cari

    Massimo Cicero

  2. E’ partito da lunedì 2 febbraio RAI STORIA sul digitale terrestre. Delusione cocente fino ad ora…solo storia recentissima, poca trasmissione e tante repliche, poco di buono fino ad ora anche se premiamo il tentativo …attendiamo e speriamo nel futuro. Saluti

    Massimo

  3. non ci siamo caro minoli…… rai storia va bene per i palati meno esigenti, per me puoi tranquillamente dedicarti alle tue soap, forse ti riesce meglio

    bruno

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