“Che i souvenir del Duce siano illegali”: proposta di legge PD

27 ottobre

“Insieme ai colleghi Marco Di Maio e Tiziano Arlotti ho sottoscritto una proposta di legge che ha l’obiettivo di rendere esplicitamente illegale la produzione e vendita di oggetti, gadget esouvenir fascisti. Si tratta di inserire alcune modifiche alla legge Scelba del 1952 per sanzionare la produzione, la distribuzione, la diffusione e la vendita di oggetti raffiguranti immagini o simboli del partito fascista”.

di Francesco Curridori dal Giornale del 27/10/2015 il Giornale, ultime notizie

Con queste parole il giovane deputato Pd, Enzo Lattuca, ha presentato sul suo sito internet un’iniziativa parlamentare che potrebbe essere la rovina per molti commercianti nostalgici del Ventennio e ilgiornale.it lo ha intervistato per capirne di più.

Perché avete deciso di affrontare questo tema proprio ora? Era una priorità del momento?

La ripresa dei movimenti neofascisti è preoccupante e non è un caso che questa proposta venga da tre deputati della Romagna. A Predappio c’è un presidio di nostalgici che fanno merchandising con l’esaltazione del fascismo. Un business che procura un danno di immagine alla Regione. A Rimini, infatti, questa estate è scoppiato il caso di un gruppo di turisti che hanno denunciato al sindaco la vendita di bottiglie di vino con l’effige di Mussolini.

Ma proprio a Predappio il sindaco vuole costruire un museo sul Ventennio e solo pochi giorni fa a Sant’Ilario la Coop vendeva il calendario di Mussolini…

Il sindaco di Predappio sta portando avanti un’iniziativa lodevole. Non intende creare un museo che celebri il fascismo ma che sia contro i totalitarismi. A Sant’Ilario la Coop ha subito ritirato il calendario e mi pare che la risposta data sia stata inappuntabile e coerente con la sua storia. A Perugia, invece, la maggioranza di centrodestra discute se dare risalto o meno a un cippo celebrativo della Marcia su Roma.

E secondo lei questa proposta di legge può servire a impedire che i giovani si avvicinino ai movimenti di estrema destra?

Può spingere i giovani a non trattare con leggerezza questi temi e soffermarsi più sull’aspetto tragico del Ventennio più che esaltare quello eroico. Il problema di questo di attività commerciali è che tendono alla mitizzazione del fascismo ed è sbagliata anche la vendita di una semplice cover per Iphone. La modifica di una parte della legge Scelba del ’52 non vuol essere una damnatio memoriae ma vuol impedire il commercio fatto per mitizzare il fascismo.

Non si rischia di danneggiare un settore, seppur piccolo, della nostra economia? Basti pensare a tutte le librerie non conformi che potrebbero chiudere…

Sui prodotti editoriali il discorso è diverso perché sono già regolati dalle norme esistenti che puniscono l’apologia del fascismo e, a tal proposito, la settimana scorsa è stata approvata la legge sul negazionismo. Personalmente sono contrario ai reati d’opinione ma qui si va oltre, c’è un mix pericoloso di nostalgia e business.

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2 commenti


  1. Siamo arrivati al delirio farneticante espresso da gentucola totalmente ignorante di storia, ed il signor Enzo Lattuca, in cerca di squallida pubblicità, coi suoi pruriti bigotti, anti-storici, anti-scientifici, reazionari ed oscurantisti sembra uscito pari pari da un romanzo di Umberto Eco: siamo alla peggiore caccia alla streghe della Santa Inquisizione, al letamaio dell’antifascismo più retrivo, gretto e meschino. Sappia il signor Enzo Lattuca che i neofascisti sono stati da sempre i peggiori nemici del Fascismo storico, ma sappia pure che la libertà di pensiero non si può sopprimere neanche colla ignoranza e la malafede mascherate da pre-potenza istituzionale o parlamentare. I “fascisti”, così come i “comunisti”, i “democristiani”, i ” socialisti”, i “radicali” etc. sono tutti figli dell’universo al pari degli alberi e delle stelle ed hanno pieno diritto di esistere. Se lo ficchino bene in testa i kmer del PD attuale in cerca di consensi da parte dei conformisti dell’urlo pecorino di chi ignora la Storia. Dalle parole dei vari Fiano, Lattuca & Co. esce un quadro preoccupante che manifesta la inadeguatezza culturale, la faziosità, la tossicosi ideologica e la pochezza democratica in cui si è “nutrita” l’attuale “classe” politica nostrana ed il ritardo ed il degrado sottoculturale in cui il paese è piombato dal 1992 ad oggi. Il Paese, l’università italiana, le alte cariche istituzionali ed il Parlamento hanno fatto tragici passi indietro in questi ultimi 23 anni. Vadano pure avanti questi becchini della cultura storica italiota nel far precipitare l’Italia nel buio della ottusità sloganistico-massmediatica. Vietino, vietino tutto a chi non strisci viscidamente a leccare i piedi alle lobbies del perbenismo omosessuale o transgender. Vietino dunque ai liberi uomini di leggere i libri di Renzo De Felice e di pensare colla propria testa. Io ho acceso e continuerò ad accendere la scintilla del libero intelletto investigativo nel buio della notte antifascista, perbenista e “politicamente corretta” in cui i vari Lattuca dell’oscurantismo contemporaneo vogliono chiudere e serrare la nostra nazione. Questi signori dicono e scrivono cose che i vari Ugo Pecchioli, Giancarlo Paietta, Palmiro Togliatti ed Enrico Berlinguer mai si sarebbero sognati di dire o scrivere. Ma gente come Lattuca non saprà neanche chi era Ugo Pecchioli. Si faccia una cultura storico-politica sul Novecento il signor Lattuca prima di farneticare su proposte di legge deliranti e tragicomiche: si legga i volumi di Renzo De Felice su Mussolini, i saggi di George Mosse, studi la figura di Nicola Bombacci (amico di Lenin), legga il saggio di Paolo Buchignani sui “Fascisti Rossi”. E poi si legga Francois Furet col suo “Passato di un’illusione”. Ci risparmi la nuova cricca del PD renziano la sua totale impreparazione storico-politica. Di “uomini” piccoli piccoli, nella mente e nel cuore, come lor signori non abbiamo che farcene.

    Alessandro De Felice

  2. (mi raccomando per la mail!)
    il dottor De Felice ha perfettamente ragione,credo che Lattuca abbia in testa della lattuga….pure un po’ marcia.
    Perchè non vietare allora la vendita delle immagini di Stalin,
    di Pol Pot,di Noriega di Rasputin, di Carlos il trafficante,di Nerone,di Bin Laden,di Robespierre(quanti ne à
    ammazzati?), di Hannibal Lecter, ed anche di Topo Gigio(ha
    fatto cose molto brutte,voi non lo sapete….).
    Basta!non ne possiamo più di questi politicastri!

    leobaldo

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