Storia in Rete n. 123-124, gennaio-febbraio 2016

3 febbraio

Storia in Rete apre il 2016 con numero monografico tutto dedicato alle questioni giuliano-dalmate: dalla dominazione asburgica alla nascita dei nazionalismi contrapposti, dalla Grande Guerra al Fascismo, dall’occupazione italiana della Iugoslavia alla tragedia del dopoguerra. Una pagina di storia italiana dimenticata e negata per lunghi decenni, poi tornata prepotentemente alla ribalta fra tentativi di manipolazione, giustificazionismi e perfino negazionismi, che necessita studi approfonditi e puntualizzazioni.

Un numero che vuol essere solo il primo passo di una lunga rilettura e che dovrà aprire dibattiti e ricerche. Con interviste a Raoul Pupo, Simone Cristicchi e Licia Cossetto, i contributi di Lorenzo Salimbeni, Aldo Mola, Marco Cimmino, Vincenzo Maria de Luca, Marco Valle Aldo G. Ricci, e Marco Zacchera e un atlante etnico e storico-politico del confine orientale con oltre una dozzina di carte geografiche!

Tutto questo e molto altro su Storia in Rete di gennaio-febbraio!!
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12 commenti


  1. Prego fornirmi il collegamente (LINK)
    per poter acquistare il Nº 123-124 di STORIA IN RETE.-
    E’ possibile acquistare anche l’edizione cartacea?
    Grazie e cordiali saluti
    Furio Percovich
    Esula da FIUMNE emigrato in Uruguay

    Furio Percovich

  2. Caro Furio, intanto ecco il link
    http://www.ezpress.it/riviste.html?page=shop.product_details&flypage=flypage.tpl&product_id=3923
    Poi sì è possibile ordinare anche il cartaceo! Per l’estero devo chiedere, le faccio sapere quanto prima!

    emanuele

  3. Pregasi farmi sapere se posso acquistare direttamente da voi la su-detta rivista in edizione cartacea, da spedire al mio indirizzo in Italia, inoltre fatemi sapere il costo di spedizione oppure se e incluso nel costo di aquisto. In attesa di una vostra rapida e positiva risposta,

    Cordiali saluti Giuliano Frau

    Giuliano Frau

  4. Caro Frau,
    sarà possibile acquistare la rivista direttamente da noi solo come arretrato alle modalità indicate sul sito nella pagina apposita: http://www.storiainrete.com/arretrati/
    Altrimenti finché il numero non sarà disponibile come arretrato – nella seconda metà di marzo – la cosa migliore è cercarlo nelle migliori edicole della sua città (lentamente il distributore ci sta comunicando l’elenco di tutte le edicole rifornite del paese) oppure acquistarne la versione in pdf su internet.
    Cordialmente,
    Emanuele Mastrangelo

    emanuele

  5. Non riesco a trovare a Roma l’edizione cartacea. Quale edicole hanno il giornale ? Massimo

    Massimo

  6. Io l’ho comprato sempre alle due edicole di Piazza Cola di Rienzo

    Serena

  7. Massimo, anche l’edicola di Circonvallazione Cornelia ne ha ancora una copia. Presto cercheremo di avere dal distributore l’elenco completo delle edicole in tutto il paese, ma ci vuol tempo…

    emanuele

  8. Buongiorno, potete indicarmi in quale edicola di PADOVA è possibile acquistare l’edizione cartacea?
    Ho chiesto a 4 edicole, nessuna ce l’aveva, e soprattutto non hanno ottenuto risposta dopo aver effettuato l’ordine.
    Grazie

    Enrico

  9. Ci attiviamo!

    emanuele

  10. Buongiorno Emanuele, anche io non sono ancora riuscito ad acquistare, presso le edicole che solitamente frequento, la copia di Gennaio-Febbraio. Se è possibile potrei avere al mio indirizzo e-mail l’elenco dei rivenditori di Firenze ai quali è stata distribuita? Grazie.

    Eneo

  11. ci stiamo attivando per avere le edicole di Toscana, Veneto e Lazio dal distributore!!

    emanuele

  12. Vorrei segnalare alcune inesattezze apparse nel numero speciale sulle Foibe. Si tratta di informazioni di contesto che non riguardano specificatamente l’argomento ma, credo, ugualmente importanti. A pagina 53 è scritto: “Crispi che nel 1882 spinge l’Italia nella Triplice Alleanza con Prussia e Austria…” In realtà non fu Crispi a far entrare l’Italia nella Triplice ma Agostino Depretis (capo del governo dal 1881 al 1887) e la Prussia come stato non esisteva più da 11 anni, essendo stato formato nel 1871 l’Impero Tedesco. E’ quindi la Germania la terza nazione della triplice. Per cui nell’articolo, subito dopo, non è Crispi a intraprendere la prima avventura coloniale, ma lo stesso Depretis. E ancora, non fu “De Pretis” (sic) successore di Crispi, ma il contrario. Stimo e apprezzo la rivista. Il mio intervento vuole quindi essere solo costruttivo.

    Maurizio Scateni

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