Vassalli: “I repubblichini erano e restano nemici dello Stato”

8 gennaio

Una proposta di legge vorrebbe assegnare lo status di combattente e una onorificenza commemorativa a chi aderì a Salò. In un’intervista de “La Repubblica” a Giuliano Vassalli, presidente emerito della Corte Costituzionale, arriva il secco “niet” a questa proposta e partono le iniziative contrarie.

da “La Repubblica”

“Che vuole che le dica, la situazione è difficile ma bisogna fare di tutto per far sapere come stanno realmente le cose. Chiarire a chi non l’ha vissuto cosa è stato quel periodo storico”. Giuliano Vassalli, presidente emerito della Corte Costituzionale, classe 1915, è amareggiato ma non rassegnato. A lui, arrestato e torturato durante il fascismo, il nuovo tentativo di “equiparare” per legge partigiani, deportati e militari ai repubblichini di Salò, proprio non piace.

Per farlo il Pdl ha presentato una proposta che ha come primo firmatario Lucio Barani del Nuovo Psi (schierato con il centrodestra). Un disegno di legge, il numero 1360, con il quale la maggioranza pretende di istituire l’Ordine del Tricolore, con tanto di assegno vitalizio. Assegnandolo indistintamente sia ai partigiani, sia “ai combattenti che ritennero onorevole la scelta a difesa del regime ferito e languente e aderirono a Salò”. Un testo che l’Anpi bolla come “l’ennesimo tentativo della destra di sovvertire la Storia d’Italia e le radici stesse della Repubblica”

Presidente Vassalli un’operazione analoga fu tentata anche nelle precedenti legislature, ma venne respinta. Adesso il tentativo riprende vigore. Perché è contrario?
“Perché è assolutamente chiaro che c’è stata la continuità dello Stato anche dopo l’8 settembre e la caduta del fascismo. E non si può riconoscere a chi ha contrastato lo stato italiano sovrano schierandosi con la Repubblica sociale il titolo di combattente. La Cassazione è chiara in merito. Tutte quelle pronunce sono concordi nel definire i repubblichini come nemici”.

Lo scorso 2 giugno il ministro della Difesa Ignazio Larussa chiese di accumunare i morti “di entrambe le parti”. I firmatari parlano di “un progetto coerente con la cultura di pace della nuova Italia”.
“Ma cosa vogliono ancora? Hanno avuto tutto, l’amnistia di Togliatti, la legittimazione democratica immediata, l’Msi in Parlamento, adesso sono al potere. Eppure vanno avanti, incuranti del fatto che non esiste paese in Europa dove i collaborazionisti del nazismo sono premiati”.

La formulazione del testo apre la porta anche alla legittimazione a tutti coloro che “facevano parte delle formazioni che facevano riferimento alla Rsi”. Non solo dunque agli appartenenti delle 4 divisioni dell’esercito ma anche a chi faceva parte delle “brigate nere”.

“E’ vero ma non c’è spazio per sottilizzare troppo. Lo status di combattente non va riconosciuto a nessuno di coloro che fecero parte della Rsi. Bisogna dire no e non solo per ragioni politiche ma anche dal punto di vista costituzionale”.

Martedi 13 gennaio alle 16, Giuliano Vassalli interverrà all’iniziativa organizzata dall’Anpi dal titolo “Totalitarismo e democrazia, occorre rispettare la lezione della storia”. Nell’incontro, che si terrà nella sala del Cenacolo della Camera dei Deputati (vicolo Valdina 3/a), si parlerà della proposta di legge 1360. Intervengono, tra gli altri, lo storico Claudio Pavone, il vicepresidente dell’Anpi Raimondi Ricci e la presidente della commissione difesa della Camera Marina Sereni. Matteo Tonelli

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5 commenti


  1. Sono amareggiato nel constatare che , mentre si continua a dare riconoscimenti ai combattenti dell’ Esercito di Salò , nessuno pensi a dire la verità sulla Monarchia . Nessuno , per esempio , parla abbastanza della partrecipazione di Umberto II alla Guerra di Liberazione . Mi aspettavo che i politici di Centro-destra rompessero la ” congiura del silenzio ” durata dalla fine della guerra ad oggi . Eppure c’è stato il giudizio di uno storico non sospetto di simpatie monarchiche , il Trombadori , a rivedere il giudizio negativo dato per troppi anni alla figura di Vittorio Emanuele III ! Che cosa c’è dietro ? Forse che ai politici di Centro-destra ” fanno schifo ” i monarchici ?

    Gianfranco Stivaletti

  2. Non saranno certi gli strepitii dei soliti quattro cadregari colmi di bile ed odio ad infangare l’onore di chi nel 1943, in quella che era una guerra già perduta, partì volontario sacrificando la propria giovane esistenza per l’onore d’Italia.
    Anzi, è nell’ordine delle cose che questi signori vadano in escandescenza quando si parla dei soldati repubblicani, che il vigliacco non potrà mai tollerare il coraggioso.
    Onore ai soldati d’Italia, anche a quelli che combatterono dalla “parte sbagliata”.

    Maurizio Valenti

  3. iTEMPI SONO MATURI PER PORRE FINE AGLI ODI E RANCORI DELLA GUERRA CIVILE PRENDIAMO ESEMPIOV DALLA sPAGNA fRANCHISTA E SICOSTRUISCA UN MUSOLEO CHE RICORDI ED ONORI I CADUTI DI TUTTE LEV GUERRE IN PARTICOLARE UNENDO PARTIGIANI E COMBATTENTI DELLA RSI IN UNSOLO ABBRACCIO DI FRATELLANZA E DI AMOR DI PATRIA

    brunodambrogio

  4. Nel 1993 il gen Poli Presidente dell’ANCFARGL e Cesco Giulio Baghino Presidente dell’ANCRSI siglarono un accordo tra le due associazioni di combattenti rispettivamente dell’esercito del Sud e del Nord e si rimisero al parere dei politici che specie con Scalfaro non vollero che si ponesse fine ad una guerra civile continuata.
    Oggi ci si è messo tra gli altri la ‘cariatide’ Vassalli di cui sarebbe interessante sapere se soffrì o no durante il Fascismo e non sarebbe male se Storia in Rete lo appurasse.
    C’è da sperare che il Ministro La Russa non ceda e che si possa celebrare quell’accordo che fu già stretto da rappresentanti di combattenti veri e non di personaggi stranamente moltiplicatisi in modo smisurato dopo la guerra come i partigiani.

    Massimo Filippini

  5. Quelli che spedivavano la gente nei campi di concentramento,che aiutavano i nazisti a fare retate di ebrei,che bruciavano case ,stalle massacrando povera gente,rubando,violentando,torturando davver erano come i Partigiani?????Allora io propongo la medaglia d’oro al valor militare per tutti i componenti della banda carita’,banda kock,ss italiane ,ecc.

    Forni Natale

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