La Spagna approva la riesumazione di Franco. Ed è polemica

13 maggio

Il Congresso spagnolo approva la decisione di disseppellire i resti di Francisco Franco dal suo Mausoleo, Valle de los Caidos, votando un’iniziativa del PSOE che reclama l’esumazione e lo spostamento del corpo del dittatore spagnolo.

di Guglielmo Motta da AMANTI DELLA STORIA del 13 maggio 2017

La decisione assume un valore simbolico per il fatto di essere stata approvata dal Parlamento con un solo voto contrario. La portavoce del Partitio socialista, Isabel Rodríguez, sostiene che l’esecutivo non può evitare di avviare il processo di riesumazione dei resti di Franco, morto nel 1975, pur non avendo il decreto valore vincolante.

Il testo approvato dal Parlamento prevede la richiesta della modifica della legge di “memoria històrica”, tra cui la creazione di una Commissione per la verità sulla repressione del franchismo.

Recentemente, il governo ha però fatto sapere di non ritenere una buona idea la riesumazione di Franco, definendo la questione un «dibattito antico». Méndez de Vigo, portavoce del Governo e rappresentante del Ministero di “Educación y Cultura“, sostiene che «questi ultimi 40 anni sono stati i migliori 40 anni della storia della Spagna. Quindi penso che non sia una buona idea commemorare cercando di riaprire vecchie ferite e vecchie storie».

Il colossale mausoleo del Valle de los Caidos fu immaginato dallo stesso Franco e fu eretto sulla Sierra Guadarrama, una cinquantina di chilometri a ovest di Madrid, tra il 1940 e il 1958, scavando nella roccia. Per realizzare l’impresa furono messi ai lavori forzati migliaia di sconfitti del campo repubblicano, comunisti, socialisti e anarchici che si erano opposti al golpe militare e che in cambio dell’opera prestata ottennero uno sconto di pena.

Fonti: elmundo.es, elpais.com, repubblica.it.

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