Scoperta sul fondo del Lago Van una città fortificata di 2700 anni fa

15 dicembre

Del cugino turco del mostro di Loch Ness ancora non c’è traccia. Ma sul fondo del lago di Van i ricercatori hanno trovato un grande castello risalente a tremila anni fa. I muri fuoriescono per tre metri dal fondo del bacino salato e si estendono per più di un chilometro.

di Noemi Penna da LaStampa.it del 14 dicembre 2017

A dare l’annuncio della scoperta, dopo dieci anni di ricerche, è stata l’Università Van Yüzüncü Yil. E pare che l’acqua fortemente alcalina e ricca di carbonato di sodio abbia conservato bene le mura della capitale del regno di Urartu.

La città fortificata sorgeva proprio sulle rive del lago di Van: nei secoli, però, il livello delle acque è cambiato radicalmente, arrivando a sommergere anche il grande castello, risalente al 700 avanti Cristo.

Questo posto è stato a lungo un crocevia di popoli e culture. «Molte civiltà hanno stanziato nei pressi del Lago di Van – afferma Tahsin Ceylan, capo della spedizione subacquea -. Veniva chiamato mare superiore e credevano nascondesse molti misteri. E oggi stiamo andando a caccia proprio di quei misteri».

Il Van è il più grande lago della Turchia: ha una lunghezza di 119 chilometri per 80 di larghezza e raggiunge i 451 metri di profondità. E nei suoi fondali, oltre alle mura, i ricercatori hanno rinvenuto i resti di una nave affondata nel 1948, tombe medievali dei Grandi Selgiuchidi e un pavimento di stalagmiti che si estende per 4 chilometri quadrati.

Ad emergere ad oggi sono muri e colonne di mattoni, perfettamente lisci e squadrati, risalenti con molta probabilità all’Età del ferro. Ora bisognerà attendere gli scavi archeologici per sapere cosa si nasconde sotto la sabbia. E c’è già chi pensa di poter trovare un’intera città, una Atlantide turca, in barba a chi diceva che le ricerche erano solo una perdita di tempo: «La maggior parte degli archeologi e dei funzionari ci ha detto che non avremmo trovato nulla», conclude Ceylan. E invece…

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