Comunità ebraica boicotta cerimonia per Shoah al Bundestag

6 febbraio

I vertici della Comunita’ ebraica tedesca hanno disertato per la prima volta la cerimonia ufficiale con cui il Bundestag ha commemorato l’Olocausto.

In una dichiarazione al quotidiano berlinese ‘Tagesspiegel’ il segretario dell’organizzazione, Stephan Kramer, ha motivato l’assenza dei massimi rappresentanti ebraici con la scarsa attenzione loro riservata dai politici e con il crescente antisemitismo nel Paese. Kramer ha lamentato che l’attuale presidente della Comunita’ ebraica tedesca, Charlotte Knoblauch, ed i suoi predecessori Ignaz Bubis e Paul Spiegel, non sono mai stati salutati come sopravvissuti dell’Olocausto ogni volta che hanno preso posto sulla tribuna del Bundestag riservata agli ospiti, in occasione della commemorazione della Giornata della Memoria. “Potrei capire se si trattasse di rappresentanti della seconda o della terza generazione”, ha lamentato Kramer, “ma e’ inammissibile che i sopravvissuti vengano trattati come ‘portoghesi'”, per questo e’ stato deciso di rimanere assenti dalla cerimonia odierna. Stephan Kramer ha riconosciuto che il protocollo del Bundestag prevede che vengano salutate solo le massime cariche dello Stato, ma poiche’ nell’indirizzo di saluto vengono nominati anche i musicisti invitati ad eseguire un pezzo musicale, non si capisce perche’ non debbano venire inclusi anche i rappresentanti della Comunita’ ebraica. L’esponente ebraico ha anche tematizzato il crescente antisemitismo in Germania, dove una “crescente ostilita’ contro gli ebrei si sta diffondendo sempre di piu’ anche negli strati medi della societa’”. Kramer ha rivelato che durante il conflitto di Gaza “il numero di messaggi Email pieni di odio inviati al Consiglio centrale ebraico e’ aumentato del 40 per cento, arrivando a 200-300 per settimana”. Un decimo dei messaggi conteneva esplicite minacce di morte nei confronti di componenti del Consiglio ebraico indicati per nome. Nella cerimonia svoltasi in mattinata al Bundestag, ne’ il presidente del Parlamento, Norbert Lammert, ne’ il presidente della Repubblica, Horst Koehler, hanno fatto riferimento nei loro discorsi all’assenza dei massimi rappresentanti della Comunita’ ebraica. Nel suo intervento Koehler ha affermato che “e’ un regalo (per i tedeschi, ndr) che le comunita’ ebraiche crescano e si sviluppino, ma e’ una vergogna il fatto che si debba proteggere dagli attacchi le istituzioni ebraiche e le sinagoghe. Mettiamoci al fianco degli ebrei, perche’ chi li attacca, attacca anche noi”. (AGI)

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