Storia in Rete n. 162, maggio 2019

3 maggio

La notizia della prossima apertura degli archivi del Vaticano sul pontificato di Pio XII ha messo in fibrillazione la storiografia. Cosa resterà del cinquantennio di attacchi, critiche e accuse anche violente con cui si è distorta la figura di Papa Pacelli? “Storia in Rete” ripercorre la genesi di queste campagne denigratorie, pubblicando anche documenti in cui si evidenzia invece l’impegno del Pontefice nel concreto aiuto ai perseguitati dal regime di Hitler.

E mentre si avvicinano le elezioni europee, il numero di maggio di Storia in Rete fa anche il punto su questa istituzione sovranazionale. Dal recentemente ripubblicato “Storia della Repubblica” di Giano Accame, un estratto su come la Prima Repubblica firmò assieme al trattato di Maastricht anche la sua condanna a morte, calpestando la Costituzione e aprendo le porte allo svuotamento della Carta fondamentale dello Stato italiano. Antonio Maria Rinaldi, invece, ci illustra l’inquietante continuità fra le politiche macroeconomiche perseguite dalla Germania di oggi con un certo “Piano Funk”, ovvero il programma del ministro dell’Economia del Terzo Reich…

Dall’incubo europeo di questi anni all’Europa sognata del Medioevo. “Storia in Rete” intervista Giacomo Battiato, regista dello sceneggiato RAI “Il Nome della Rosa”. E dall’Europa razionalista dell’Ottocento, i semi della rinascita dell’occulto e dello spiritismo raccontati da Andrea Scarabelli.

Viene quindi il turno di un grande italo-americano, Joe Petrosino, il primo nemico della Mafia, che dopo la morte divenne un mito anche nella letteratura d’appendice, protagonista di decine e decine di romanzi polizieschi, e non solo in italiano.

E ancora, Risorgimento: l’enigma della nave “Ercole”, affondata con Ippolito Nievo e le carte della Spedizione dei Mille. Pino Aprile ci spiega come sulle tracce del relitto c’è un gruppo di sommozzatori campani. E a Pino Aprile risponde Aldo G. Ricci: quanti furono i “Mille” di Garibaldi? Un mito che poggia su solide basi documentarie, in cui nulla è stato nascosto…

Infine due storie della Grande Guerra: il “processo” letterario a Cadorna, con il tira-e-molla sulle sue memorie e le vicende della psicanalisi militare, scienza che con la guerra ebbe un balzo in avanti per aiutare i reduci a guarire da ferite invisibili, ma che è anche alla base di inquietanti teorie sulla possibilità di plasmare l’essere umano per modificarne a piacere la natura…

Tutto questo e molto altro su Storia in Rete!!

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