Parigi 1944: Alleati razzisti coi senegalesi della “France Libre”

7 aprile

I comandanti britannici e americani fecero sì che la liberazione di Parigi – avvenuta il 25 agosto del 1944 – fosse percepita come una vittoria dei soli soldati bianchi presenti nelle fila degli eserciti alleati. La scomoda verità è stata scoperta dalla britannica Bbc che, documenti inediti alla mano ha raccontato come un patto segreto tra l’alto comando alleato e il generale Charles de Gaulle abbia sottratto al contingente coloniale francese il giusto riconoscimento dopo anni di battaglie e sacrifici.

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De Gaulle, infatti, mise ben in chiaro che a guidare le colonne alleate alla volta di Parigi, ad operazioni ultimate, sarebbe stato un contingente militare francese. Gli americani e i britannici acconsentirono ma posero una condizione non negoziabile: nelle divisioni di de Gaulle non sarebbe dovuto comparire nessun soldato nero. “E’ opportuno che le divisioni sopramenzionate consistano solo di personale bianco”, recita una memo confidenziale firmata nel 1944 da Walter Bedell Smith, capo di stato maggiore del generale Eisenhower. “Ne consegue – continua il documento – che solo la Seconda Divisione Corazzata, con un quarto degli effettivi di origine europea, risulta essere l’unica divisione francese disponibile a raggiungere una quota bianca del 100%”. Traduzione: il battaglione bianco che entrò in parata trionfale a Parigi dovette essere costruito ad hoc.

“Sfortunatamente”, recita una lettera scritta dal generale britannico Frederick Morgan al comando supremo degli alleati, “l’unica formazione francese bianca al 100% è una divisione corazzata di stanza in Marocco. Tutte le altre sono bianche solo per il 40%. Ho quindi spiegato al colonnello de Chevene che le probabilità di ottenere quello che vuole aumenteranno di molto se riesce a mettere insieme una divisione di fanteria interamente bianca”. Un compito pressoché impossibile visto l’enorme contributo dato all’esercito francese dai coscritti dell’Africa occidentale – che formavano il 65% delle forze militari della Francia Libera. Ecco allora che per andare in contro alle richieste alleate i comandanti francesi dovettero far di necessità virtù e inserirono nelle fila dell’esercito bianco molti soldati siriani, nord africani e spagnoli. Alla fine, però, gli alleati ottennero un risultato soddisfacente e de Gaulle una liberazione di Parigi alla francese. A pagare il prezzo dell’oblio furono solo i soldati neri. Che a conflitto ultimato vennero spediti a casa senza uniforme e con l’indennità di guerra ridotta. “I senegalesi sottostavano a comandanti francesi”, ricorda con amarezza Issa Cisse, 87enne ex soldato del contingente coloniale del Senegal. “Colonizzati dai francesi, costretti alla guerra, costretti a seguire gli ordini. E lo abbiamo fatto. La Francia non è stata con per niente riconoscente”.

di Mattia Bernardo Bagnoli per www.ansa.it

Soldati senegalesi dell’esercito francese in Provenza nel 1944 (da www.ww2incolor.com)

Articolo inserito su www.storiainrete.com il 7 aprile 2009

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