Liechtenstein e Repubblica Ceca fanno pace dopo 71 anni

15 settembre

Il 13 luglio scorso sono riprese le relazioni diplomatiche tra Liechtenstein e Repubblica Ceca. Le due nazioni hanno infatti ripristinato un dialogo interrotto fin dalla lontana Conferenza di Monaco del 1938, allorché i Sudeti (allora a maggioranza di popolazione tedesca) vennero sottratti alla sovranità della Cecoslovacchia per entrare nel Reich a partire dal primo ottobre di quell’anno. Il minuscolo principato alpino fu tra i pochi Stati al mondo a non riconoscere formalmente tale annessione e nel corso della successiva Seconda guerra mondiale mantenne una rigida posizione di neutralità, ma ciò non bastò a risparmiarlo dai cosiddetti “Decreti Beneš”, con i quali il governo cecoslovacco alla fine del 1945 ritenne di espropriare tutti i beni “afferenti la nazione tedesca”. La legge colpiva senza distinzione alcuna le proprietà dei cittadini di etnia germanica in Boemia, Moravia e Slesia, comprese quelle dei tedeschi del piccolo principato, e in particolare della famiglia regnante, von und zu Liechtenstein. Praga e Vaduz hanno deciso di nominare anche una commissione di storici allo scopo di indagare “il loro passato in comune durante il ventesimo secolo”. Nel giugno 2001 la delicata questione delle riparazioni dei danni di guerra e l’atteggiamento contradditorio dei tribunali tedeschi sull’argomento indussero il Principato ad adire la Corte di Giustizia delle Nazioni Unite contro la Germania, che per la prima volta nella storia si ritrovò trascinata da sola dinanzi agli alti magistrati dell’Aja.

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Inserito il 15 settembre 2009

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