Il nipote di Stalin denuncia la “Novaya Gazeta” per diffamazione del nonno

18 ottobre

Yevgeny Dzhugashvili, nipote di Josif Stalin, ha fatto causa a un giornale dell’opposizione russa, accusato di aver diffamato il dittatore sovietico in un articolo in cui ha sostenuto che fu lui a ordinare personalmente l’uccisione di centinaia di cittadini e prigionieri di guerra. Un tribunale di Mosca ha accolto la querela presentata da Dzhugashvili contro “Novaya Gazeta”, il giornale – fra l’altro – sul quale scriveva Anna Politkovskaya, la giornalista uccisa il 7 ottobre di tre anni fa. Secondo il nipote di Stalin, che non si è presentato in aula, sua nonno non ordinò mai la morte di nessuno, come si evincerebbe invece da alcuni documenti pubblicati dal giornale e che mostrano la firma del dittatore sotto ordini di esecuzione che sono stati declassificati. Fra questi anche i documenti pubblicati poi da “Storia in Rete” sul numero 41, in cui si ordinava la liquidazione a Katyn di migliaia di ufficiali polacchi fatti prigionieri nel settembre 1939.

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Un commento


  1. Ma guarda un po’ questi premurosi nipoti che dopo decine d’anni da orrendi massacri sollevano i nonni dalle loro responsabilita’.O questo signore ha bisogno di un po’ di visibilita’ visto che siamo nell’era mediatica, oppure gli consiglio una partecipazione al grande fratello russo se esiste per parlare a cuore aperto, ammesso che costui ne abbia uno, fra lacrime e abbracci che il suo celebre nonnno era un babbo natale che ai suoi sudditi ,visto che conduceva una vita da zar ,regalava soggiorni in siberia in resort della tortura.Si sa il revisionismo storico e’ sempre d’utilita’ per capire chi eravamo e dove vogliamo non andare ma dove vogliamo andare a finire di questo passo,ma la riabilitazione di certe figure storiche che forse e’ vero non commisero tutto ma molto fecero non fa proprio bene alla storia perche’ di questo passo le generazioni future sbaglieranno strada .State a vedere che fra poco uscira’ un pronipote di lenin che dira’ che lo zar di tutte le russie e la sua famiglia fra cui un ragazzino di tredici anni emofiliaco quindi malato e poco importa se figlio di uno zar,non e’ stata trucidata in quel tragico 1917 ma fatta fuggire in inghilterra e che al loro posto abbiano gettato in una buca martoriandoli dei fantocci di pezza saremmo al colmo.cristiano

    cristiano

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