«Hitler non è un imbecille, ma un abile demagogo»

22 novembre

«Non è per nulla un imbecille, ma un abile demagogo». Ci aveva visto giusto l’anonimo membro dei servizi segreti francesi che, nel lontano 1924, aveva compilato quello che presumibilmente è il più antico dossier spionistico su Adolf Hitler. Secondo quanto racconta il quotidiano transalpino Le Monde lo scorso aprile il fascicolo sul futuro Fuhrer sarebbe stato ritrovato, per caso, in uno scaffale del celebre «armadio di ferro» degli Archivi Nazionali di Parigi. Nessuno sapeva che nella «cassaforte» dove sono custoditi i più importanti documenti della storia francese – come il giuramento della sala della Pallacorda, l’ultima lettera di Maria Antonietta e il Testamento di Napoleone – fosse stato conservato anche quest’incredibile dossier.

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da www.corriere.it

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MUSSOLINI TEDESCO – I servizi segreti francesi avrebbero compilato il fascicolo su Hitler agli albori della sua carriera politica. In realtà nel 1923 il giovane Hitler aveva già conquistato una certa fama nei confini tedeschi per aver organizzato il fallito putsch di Monaco per il quale fu condannato a scontare una breve pena nella prigione di Landsberg dove avrebbe poi dettato al fido Rudolf Hess il «Mein Kampf». Probabilmente proprio il fallito colpo di stato suscitò l’interesse dello spionaggio francese. Nel dossier Hitler è indicato come «il Mussolini tedesco» e nello spazio in cui bisognava indicare la professione, il futuro Fuhrer è definito «giornalista». All’inizio degli anni ’20, infatti, il partito nazionalsocialista fondato da Hitler aveva acquistato Völkischer Beobachter, un giornale di Monaco e naturalmente uno dei principali redattori era proprio il leader del movimento razzista

GLI ERRORI Nel dossier compaiono anche diversi errori. Prima di tutto la data e il luogo di nascita di Hitler sono sbagliati. Sul documento vi è scritto che il leader nazista è nato nella tedesca Passau nel 1880. In realtà la sua famiglia s’installò nella cittadina bavarese quando il piccolo Adolf aveva tre anni, ma Hitler invece era nato a Braunau-am-Inn, un paesino austriaco al confine con la Germania. Inoltre Hitler nacque nel 1889 e quindi il dossier considera il leader nazista 9 anni più anziano. Poi Hitler, secondo il documento, ha anche un secondo nome: Jacob. Davvero bizzarro visto che si tratta di un nome ebraico (questo aneddoto assieme al fatto che la notizia sia passata sotto silenzio per diversi mesi ha scatenato la fantasia dietrologica degli internauti. Ma su questo punto Le Monde è chiaro: le spie transalpine si sarebbero fatte ingannare da dicerie del tempo. In alcuni ambienti di Monaco infatti circolava la falsa notizia che Hitler avesse origini ebraiche.

«FORZE SUPERIORI» – Tuttavia l’errore più grande delle spie francesi fu quello di credere che l’azione politica di Hitler fosse manovrata da personaggi più potenti: «E’ lo strumento di forze superiori» si legge nel documento che definisce Hitler una pedina nelle mani di Erich Ludendorff, il generale che assieme al maresciallo Hindenburg guidò l’esercito tedesco nella Prima Guerra Mondiale. Solo un decennio dopo i francesi e il mondo intero avrebbero scoperto che le farneticazioni e l’odio razziale di Hitler erano frutto unicamente della sua folle visione del mondo

Francesco Tortora

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Inserito su www.storiainrete.com il 22 novembre 2009

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