“Gli USA volevano attaccare l’Iraq già prima dell’11/9”

25 novembre

E’ quanto emerge dalle dichiarazioni di due funzionari britannici nell’ambito dell’inchiesta sull’intervento della Gran Bretagna in Iraq. Gli Stati Uniti avrebbero voluto un’operazione militare contro il governo di Saddam Hussein in Iraq già prima degli attentati dell’11 settembre 2001, ma Londra si oppose a un «cambio di regime» che, secondo l’allora premier Tony Blair, sarebbe stato contrario alle leggi internazionali.
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da La Stampa.it
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È quanto emerso dalla deposizione di ieri di due funzionari britannici, Peter Ricketts e William Patey, davanti alla Commissione di inchiesta sulla partecipazione della Gran Bretagna. La notizia è riportata oggi con grande evidenza su tutti i principali quotidiani britannici. Fra il 2000 e il 2001, Richetts fu a capo del comitato dei servizi esterni britannici prima di occupare dal 2001 al 2003 un’alta carica presso il Foreign Office.

Il diplomatico di Londra, che ancora oggi lavora al ministero degli Esteri, ha spiegato che fin dal 2001 alcuni membri dell’amministrazione di George W. Bush puntavano ad un «cambiamento di regime» in Iraq. E William Patey, responsabile del Dipartimento per il Medio Oriente al Foreign Office dal 1999 al 2002, ha confermato davanti alla stessa commissione le aspirazioni ’guerrafondaiè di Washington ma ha aggiunto che Londra «voleva rimanere estranea a tutto questo». «Pensavamo che sarebbe stato fantastico se Saddam non ci fosse stato ma non avevamo una politica esplicita per sbarazzarci di lui», ha affermato.

La commissione, per diversi mesi, ascolterà capi militari diplomatici e alti funzionari per comprendere il processo decisionale che portò all’impegno nel 2003 della Gran Bretagna accanto agli Usa contro il regime di Saddam Hussein. Il momento culminante di queste udienze, la cui conclusione è attesa per febbraio, sarà la deposizione di colui che prese la decisione ultima di mandare circa 45.000 soldati britannici in guerra, Tony Blair.

L’inchiesta si concentrerà inizialmente sul famoso «dossier» in cui il governo di Blair affermava che l’Iraq di Saddam Hussein disponeva di armi di distruzione di massa. La commissione era sta reclamata da lungo tempo sia dalle famiglie dei soldati che dall’opposizione. Il rapporto finale, è previsto per la fine del 2010.

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Inserito su www.storiainrete.com il 25 novembre 2009

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