Le molte morti del Conte Cagliostro
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A San Leo, nelle Marche, in quello che fu il Ducato di Urbino, ogni anno migliaia di turisti visitano la piccola cella dove trascorse i suoi ultimi anni il più incredibile ed enigmatico avventuriero del Settecento: il Conte di Cagliostro. Dopo aver attraversato l’Europa, tra alterne vicende che lo portarono in carcere e alla corte di più di un re, Cagliostro arriva a Roma dove la moglie Serafina lo denuncia all’Inquisizione. Accusato di eresia e truffa, violenze e furti, Cagliostro non ha scampo: condannato al carcere a vita e rinchiuso a San Leo ingaggia una disperata lotta con i suoi carcerieri per non impazzire. Tentò la fuga? Probabilmente sì, e più volte. Con quali esiti? In linea col personaggio soprattutto gli ultimi mesi di carcere sono avvolti nel mistero. Da cui, nel tempo, sono filtrate alcune “verità” alternative alla versione ufficiale. Persone insospettabili e con buone fonti in Vaticano dissero che era fuggito oppure che era stato giustiziato in gran segreto per l’omicidio di un carceriere. Ma anche il luogo della sua sepoltura e le vicende delle sue spoglie dopo la morte rivelano delle sorprese…










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