Perché la STORIA ce la raccontano sempre gli ALTRI?

9 gennaio

…per prima cosa verrebbe da rispondere – con più di un motivo
– «perché non siamo capaci». Ma è proprio così? O meglio:
è solo questa la ragione? Forse c’è bisogno di altre spiegazioni
per capire come mai l’Italia sia di fatto assente in un settore –
di nicchia ma strategico – come quello del documentario
storico. Iniziamo una inchiesta per capire il poco che è stato
fatto e il molto che c’è da fare per sviluppare anche
nella nazione che ha più storia e arte di chiunque altro
un’industria strategica e di qualità. Che dovrebbe raccontare
il passato con gli strumenti della comunicazione del futuro…
di Fabio Andriola

…per prima cosa verrebbe da rispondere – con più di un motivo – «perché non siamo capaci». Ma è proprio così? O meglio: è solo questa la ragione? Forse c’è bisogno di altre spiegazioni per capire come mai l’Italia sia di fatto assente in un settore – di nicchia ma strategico – come quello del documentario storico. Iniziamo una inchiesta per capire il poco che è stato fatto e il molto che c’è da fare per sviluppare anche nella nazione che ha più storia e arte di chiunque altro un’industria strategica e di qualità. Che dovrebbe raccontare il passato con gli strumenti della comunicazione del futuro…

di Fabio Andriola

SCARICA L’ARTICOLO IN PDFDA STORIA IN RETE N° 39 DEL GENNAIO 2009

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Un commento


  1. Innanzitutto va detto che qui in Italia gli storici preparati sono pochi, in secondo luogo va specificato che la nazione dominante, ossia gli USA, impone la propria vulgata soprattutto sulla storia più recente, dato che un vincitore, così come un venditore, non può fare altro che farsi pubblicità. Ecco quindi che vulgata e menzogna diventano, allo sguardo di un occhio attento, un perfetto sinonimo. Se si vuole conoscere la storia, bisogna fare delle proprie ricerche, seguendo un percorso quasi da carbonari e cercando in librerie sconosciute. Provate a trovare qualcosa su Juan Domingo Peron, o peggio ancora su Marcos Peretz Jmenez, od anche su Pol Pot.
    Nella migliore delle ipotesi troverete qualche articolo di giornale e brevi trafiletti. Le cose non vanno meglio con la storia antica se già il Petrarca si lamentava con Cola di Rienzo che in nessun posto del mondo la storia di Roma è meno conosciuta che a Roma stessa.
    Pigrizia, depistaggi storici, oltre al tempo quotidiano che assorbe il cittadino nel lavoro e negli impegni domestici, per cui diventa difficile ogni cosa, fanno in modo che la conoscenza sia un optional, mentre la storia, si sa è importante ed aiuta a capire oggi in base a ciò che è accaduto ieri.
    Histori magistra vitæ, perché ci conosce la storia, semplicemente conosce l’uomo e può confrontare le due realtà temporali capendole meglio. Un esempio: Chi fu il primo scienziato a pensare all’energia solare per scopi bellici? Risposta: Archimede di Siracusa.

    Federico

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