Giappone, rivelati patti segreti con Usa: il paese si spacca

16 febbraio

Stanno per venire alla luce in Giappone gli accordi segreti con gli Stati Uniti ai tempi della Guerra Fredda che obbligavano Tokyo, tra l’altro, a contribuire alle spese delle basi militari Usa e a permettere l’ingresso nei porti di navi da guerra con testate nucleari. E il Paese si spacca, scrive il quotidiano americano “New York Times”, spiegando che i leader giapponesi, per decenni, hanno sempre smentito l’esistenza di questi patti.

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da libero-news.it del 9 febbraio 2010

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La nuova amministrazione del primo ministro democratico Yukio Hatoyama, vincitore l’anno scorso delle elezioni contro i liberaldemocratici al governo da mezzo secolo, ha deciso di portare alla luce quanto custodito negli archivi che, peraltro, negli Stati Uniti è stato già reso pubblico, quando nell’anno 2000 sono stati declassificati i documenti relativi a questi accordi segreti. Cosi’ l’autunno scorso il ministero degli Esteri guidato da Katsuya Okada ha nominato una commissione di esperti che presenterà un rapporto entro questo mese sulle carte relative agli accordi segreti con gli Stati Uniti e celate negli archivi.

“Il partito democratico apre un vaso di Pandora che scatenerà il dibattito pubblico”, prevede Massaki Gaabe, docente di Relazioni internazionali all’università Ryukyu di Okinawa. Secondo alcuni politologi, si legge, in Giappone si potrebbe arrivare alla richiesta di chiudere le basi militari Usa, di riscrivere la Costituzione pacifista fino anche a ipotizzare di poter sviluppare deterrenti nucleari sul suolo nazionale.

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Inserito su www.storiainrete.com il 16 febbraio 2010

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