Storia in Rete numero 53, marzo 2010

9 marzo

Storia in Rete di marzo si inoltra nell’orrore della sperimentazione su esseri umani: non un’esclusiva del dottor Mengele&soci nei lager nazisti, ma una pratica tremendamente diffusa, anche fra le democrazie, tanto prima che dopo la Seconda guerra mondiale. In occasione poi della mostra dedicata a Caravaggio, Storia in Rete anticipa un capitolo di una nuova biografia del grande genio della pittura, che lo vede protagonista a Roma di una rischiosa sfida a colpi di ingiurie, un reato che all’epoca poteva costare il collo… Si apre quindi un’ampia sezione dedicata al Risorgimento, con l’analisi delle forze culturali che si oppongono ad una ricostruzione serena della storia dell’Unità nazionale – e il suo prossimo 150° compleanno – e i retroscena del funerale di Garibaldi. Una cerimonia fatta contro le sue volontà, per un eroe costretto all’ “Obbedisco” alla ragion di Stato pure dopo morto. Continua quindi con la tredicesima puntata la storia dell’esplorazione spaziale made in Italy, mentre ad un’altra impresa clamorosa – lo smantellamento e ricostruzione della Regia Nave Puglia nel parco del Vittoriale degli Italiani di D’Annunzio, viene dedicato un servizio con foto inedite. Storia in Rete anticipa quindi l’introduzione di un nuovo saggio di storia socioeconomica sull’importanza del commercio nelle vicende umane e quindi si sofferma su due ritratti: Cola di Rienzo, il tribuno della Roma medievale che sognava di rifondare l’Impero, e Giuseppe Bonaparte, il fratello maggiore di Napoleone, che invece dell’Impero sognava una vita tranquilla (e – al contrario del fratello – la ebbe). Tutto questo e molto altro su Storia in Rete di marzo!

Guarda la copertina di Storia in Rete di marzo

Leggi il  sommario di Storia in Rete di marzo

Uomini come topi: l’orrore della sperimentazione su cavie umane non è un’esclusiva dei medici nazisti

Caravaggio, un genio dalla lingua tagliente

I nemici del Risorgimento: chi odia la storia dell’Unità d’Italia?

Il funerale di Garibaldi: quando l’Eroe dovette dire “Obbedisco” anche dopo morto

Continua la saga dell’Italia nello Spazio con la tredicesima puntata della storia dell’ASI

La straordinaria impresa della Nave Puglia, dal mare al Vittoriale di D’Annunzio

La globalizzazione? un processo antico quanto il commercio. Cioè quanto l’uomo…

Cola di Rienzo, il tribuno che sognava l’Impero di Roma nel Medioevo

La dura vita d’essere il fratello maggiore di Napoleone

Memoria&Nobiltà: l’Archivio Centrale dello Stato ripubblica l’Albo d’Oro

TI SEI PERSO QUALCHE COSA? GUARDA L’ARCHIVIO DEI NUMERI ARRETRATI

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Un commento


  1. Con riferimento all’articolo dal titolo “La straordinaria impresa della Nave Puglia dal mare al Vittoriale di D’Annunzio”, pubblicato nel marzo 2010 dalla vostra rivista, sono a segnalarVi, sperando di fare cosa gradita, la seguente discussione http://regiamarinaitaliana.forumgratis.org/index.php?&showtopic=284&st=30&#entry5162 dove abbiamo accertato che il trasporto della prua dell’unità in realtà non avvenne per ragioni economiche. La prua venne infatti ricostruita in lamierino e in loco collocate solamente alcune sovrastrutture originali della nave. Cordiali saluti.

    Nicola

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