Carrara. L’artista-provocatore Cattelan contro statua di Mazzini

19 maggio

Benzina sul fuoco. Questo è stato l’effetto della decisione della giunta di dare il via libero alla rimozione della statua di Mazzini per far posto a quella di Craxi, come proposto dall’artista Maurizio Cattalen. Il primo a prendere le distanze dalla decisione del sindaco Angelo Zubbani è il segretario provinciale del partito repubblicano, Roberto Fantoni, che non solo critica aspramente il via libera al progetto, ma promette interventi su scala nazionale.

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da La Nazione del 15 maggio 2010 La Nazione: ultime notizie

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“La segreteria nazionale del partito — spiega Fantoni —si sta muovendo per chiedere al ministro ai beni culturali, Sandro Bondi, di intervenire, magari attraverso la soprintendenza negando il nullaosta alla rimozione della statua. Vogliamo anche rivolgerci al Presidente Napolitano. E’ un gesto assurdo — continua Fantoni — organizzeremo una grande manifestazione di tutti i repubblicani italiani in piazza Accademia per evitare questo scempio. Il sindaco Zubbani farebbe bene a pensare ad occuparsi di strade, frane e decoro urbano e a lasciare stare Mazzini e tutto quello che rappresenta”.

Anche il mondo del web insorge contro la decisione della giunta comunale sulla rimozione della statua di Mazzini per lasciar spazio a quella di Bettino Craxi nella prossima Biennale, come proposto dal controverso artista Maurizio Cattelan. Sul social network Facebook è nata il gruppo «Salviamo il monumento di Mazzini a Carrara» (nel quale campeggia anche la foto di una locandina de La Nazione) al quale hanno aderito oltre mille utenti nel giro di poche ore. Decine i messaggi in bacheca, tutti invitano alla mobilitazione per evitare la rimozione della statua. Va detto che sono molti i giovani a schierarsi in prima linea per la tutela del monumento mazziniano.

Fra questi anche Marco Iardella, uno dei più attivi animatori della campagna a favore di Mazzini su Internet, che ha scritto una lettera aperta al sindaco a nome dei gruppi «Rivalutiamo Carrara» e «Salviamo il monumento di Mazzini». Iardella per spiegare la sua contrarietà allo spostamento della statua spiega: «Il monumento rappresenta un simbolo solo locale, ma nazionale. Nel casi cui questa provocazione dovesse concretizzarsi, i gruppi sono pronti a manifestarsi e incatenarsi al monumento per difenderlo e con lui difendere la nostra storia».

Deciso, come al solito, anche il consigliere comunale de La Destra Gianni Musetti: «Se toccano la statua di Mazzini chiameremo i Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale. La città — spiega Musetti — avrebbe bisogno di un’arte tutt’altro che provocatoria e di una politica tutt’altro che artistica. Qui si confonde la provocazione con la prese per i fondelli ai cittadini».

I consiglieri del Pdl Lanmarco Laquidara e Silvia Vanelli, invece, si chiedono: «E’ giusto spendere inutilmente denaro pubblico per spostare una statua che fa parte della storia della città per dar vita ad una provocazione fine a se stessa? In un contesto economico in cuio anche poche migliaia di euro possono essere spese in modo molto più utile è’ davvero necessario spostare la statua di Mazzini per dare spazio all’opera di Cattelan? Non sarebbe ugualmente provocatorio collocare provvisoriamente il nuovo manufatto nei pressi, a fianco o davanti a quella esistente? E a quel punto se davvero lo scopo è solo quello di provocare e scandalizzare l’opinione pubblica perché non andare oltre nella dissacrazione?».

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Inserito su www.storiainrete.com il 19 maggio 2010

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Un commento


  1. Negli Usa seguiranno l’esempio, toglieranno la
    statua di Lincoln per mettere quella di Bernard Madoff… mi pare una presa in giro.
    Stanno rendendo un personaggio un martire, quando martire non è.
    Qui mi pare che si stia facendo revisionismo pieno e la cosa mi spaventa, l’ignoranza dilaga e attecchisce su qualsiasi terreno, purtroppo

    Nicola Cappello

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