Caravaggio, in una nuova biografia la verità sulla sua morte

12 luglio

Un protettore violento, pronto a uccidere per amore e lussuria. Che Michelangelo Merisi, meglio noto come Caravaggio, avesse avuto una vita turbolenta, era noto a tutti. Ma che il grande pittore barocco avesse esercitato per un certo periodo la professione di lenone e avesse avuto da un relazione clandestina una figlia illegittima lo rivela per la prima volta la nuova biografia dedicata al maestro italiano scritta da Andrew Graham-Dixon, noto critico d’arte e conduttore televisivo britannico. Nel volume, intitolato “Caravaggio, Una vita tra Sacro e Profano” che sarà nelle librerie inglesi dal prossimo 1 luglio, sono raccontati numerosi dettagli inediti della vita dell’artista. Il Telegraph di Londra, che ha recensito in anteprima il libro rivela che oltre a dedicare interessanti pagine allo stile unico del pittore vissuto a cavallo del XVI e XVII secolo, Graham Dixon si sofferma sulla sfrenata brama sessuale di Caravaggio che condizionò estremamente la sua vita.

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Di Lorenzo Tortora da  del 21 giugno 2010

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LA VERITA’ SULL’OMICIDIO – L’autore focalizza la sua attenzione soprattutto sull’ultimo periodo della vita del pittore morto a Porto Ercole 400 anni fa. Nel 1606 Caravaggio uccise a Roma il giovane Ranuccio Tommasoni da Terni. Ma a differenza di quanto ci è stato tramandato, l’omicidio non fu commesso né per un debito non pagato né a seguito di una lite nata durante una partita di pallacorda. Il vero motivo fu passionale: Tommasoni avrebbe sfidato a duello Caravaggio perché quest’ultimo l’aveva disonorato. Il pittore, suggerisce Graham-Dixon che cita alcuni documenti recentemente scoperti negli archivi romani, avrebbe avuto una relazione con Lavinia Giugoli, moglie di Tommasoni: «C’era un’antica ostilità tra i due» – dichiara al Telegraph l’autore – «e Tommasoni volle che ad assistere al duello ci fossero anche suo fratello e suo cognato. Ciò dimostra che si trattava di una lite d’onore». Dalla relazione extraconiugale tra Caravaggio e Lavinia sarebbe nata anche una bambina. Pochi mesi dopo la morte di Tommasoni e la fuga di Caravaggio da Roma, Lavinia avrebbe dato in adozione la bambina e lei si sarebbe trasferita a Firenze.
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La copertina del libro (da Andrewgraham-dixon.com)IL LAVORO DA PROTETTORE E L’ARRESTO A MALTA – Tommasoni avrebbe odiato Caravaggio anche per motivi “professionali”. Sebbene provenisse da un’agiata famiglia, Tommasoni era stato ripetutamente fermato dalla polizia papalina in compagnia di prostitute e segnalato come il loro protettore. Secondo il racconto del critico inglese durante il suo soggiorno a Roma anche Caravaggio esercitò la professione di lenone e per questo si attirò l’ira del rivale. Inoltre l’autore rivela che Caravaggio riuscì a sottrarre dalla protezione di Tommasoni Fillide Melandroni, una delle prostitute più quotate di Roma e che divenne la musa del pittore comparendo in molti suoi celebri quadri. Il libro si sofferma anche sulle vere cause dell’arresto di Caravaggio a Malta, dove era fuggito dopo l’omicidio di Tommasoni. Il pittore fu arrestato perché aveva aggredito Fra Giovanni Rodomonte Roero, uno dei più importanti cavalieri dell’Ordine di Malta. Lo testimoniano i documenti deteriorati che lo studioso Keith Sciberras è riuscito ad analizzare grazie alle più moderne tecnologie ai raggi X. Lo stesso cavaliere Roero, dopo la scarcerazione di Caravaggio nel 1609, avrebbe inseguito l’artista fino a Napoli. Lo sorprese nell’Osteria del Cerriglio – taverna che secondo le ricerche dell’autore era frequentata abitualmente da omosessuali – e qui lo ferì gravemente sfigurando anche il suo volto. Caravaggio non si sarebbe mai ripreso dalle ferite inflittegli dal rivale e un anno dopo sarebbe morto prematuramente all’età di 39 anni. «Spero con questo libro di riuscire a dimostrare il vero carattere di Caravaggio» – dichiara Graham-Dixon al Telegraph – «Non è un uomo irrazionale, come spesso ci è stato suggerito. Il pittore era solo un uomo violento che viveva in un’epoca violenta e la cui tragica storia è stata certamente una delle più straordinarie mai vissute da un’artista».
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Francesco Tortora
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Inserito su www.storiainrete.com il 12 luglio 2010
Vuoi saperne di più su Caravaggio? leggi l’articolo Caravaggio, un genio dalla lingua tagliente da

Storia in Rete numero 53

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