Lucrezia Borgia allevava bufale per fare mozzarelle!

14 luglio

Altro che donna perversa e letale. Lucrezia Borgia era una vera imprenditrice: a Ferrara  aveva perfino messo in piedi un business con le mozzarelle di bufala. Lo dicono documenti dell’Archivio di Stato di Modena.

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da Il Resto del Carlino del 19 febbraio 2010

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La fama luciferina che accompagna da sempre Lucrezia Borgia sta per dissolversi. Tutti hanno sempre immaginanato la nobildonna ferrarese come una donna affascinante, perversa e letale. E i suoi detrattori non si limitano a questo: spesso l’hanno definita anche corrotta e dissoluta, frequentatrice di orge in Vaticano, avvelenatrice, e chi più ne ha più ne metta.

In realtà oggi sappiamo che Lucrezia, pur non essendo esattamente l’incarnazione di quei valori cantati dall’Ariosto (beltà, virtù e fama onesta), era colta e pratica, una saggia amministratrice della cosa pubblica e una vera imprenditrice ante litteram. Una imprenditrice, certo, nel settore agroalimentare: si è scoperto infatti che nelle fertili campagne ferraresi allevava bufale per produrre mozzarelle.

E’ quanto emerge da una recente scoperta di documenti dell’archivio segreto estense conservati dal 1598 all’Archivio di Stato di Modena. Questo inedito ritratto di Lucrezia Borgia verrà presentato da Diane Yvonne Ghirardo (Politecnico di Torino) e da Franco Cazzola (Università di Bologna) proprio in occasione della festa della donna, l’8 marzo 2010 (ore 16) alla Sala d’Ercole dell’Archivio di Stato di Modena.

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Inserito su www.storiainrete.com il 13 luglio 2010

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