“Lo Stagno” (1942-’55), il servizio segreto privato USA

4 settembre

Durante la Seconda Guerra Mondiale e la Guerra Fredda, Washington utilizzò un servizio di informazioni private internazionali, lo Stagno (the Pond). Fra i suoi migliori informatori… il serial killer francese Marcel Petiot. È ciò che rivelano archivi della CIA recentemente declassifcati.
.
di Thierry Meyssan, da Réseau Voltaire Voltairenet.orgdel 6 agosto 2010
.
L’esistenza di un’organizzazione segreta statunitense in Europa, il Pond (letteralmente “lo Stagno„, e con estensione familiare l’Oceano Atlantico) negli anni 1942-1955 è stata messa in dubbio. Le memorie pubblicate dal suo fondatore sono state rigorosamente criticate come riconducibili più al romanzo che alla storia. Ma gli archivi di quest’organizzazione sono stati trovati nel 2001, inizialmente rimesse alla CIA, quindi agli archivi di stato degli Stati Uniti, nel 2008. Sono state aperte al pubblico nell’aprile 2010 e si inizia appena a misurarne la portata.
Lo Stagno appare sotto le successive denominazioni di Special Service Branch, quindi di Special Service Section infine di Coverage and Indoctrination Branch. Era familiarmente detta lo Stagno (Pond) o il Lago (Lake) per opposizione alla baia (Bay) per il CIA.
La sua attività comprendeva la crittografia, lo spionaggio politico e le azioni clandestine. Usava più di 600 spie in 32 paesi certificando che lavoravano esclusivamente per gli Stati Uniti e non per gli Alleati in generale. Lo Stagno era stato creato da l’armata di terra degli Stati Uniti, sotto l’autorità dell’Intelligent militare. Al termine della Seconda Guerra Mondiale, prese la sua indipendenza e continuò a funzionare come una rete privata, subappaltatore dell’US Army, del dipartimento di Stato, della CIA, oppure dell’FBI. Fu sciolta nel 1955 nel contesto di una riorganizzazione e di una centralizzazione delle informazioni e perché il suo capo si era compromesso con il senatore Joseph McCarthy al quale vendeva informazioni “sull’infiltrazione comunista„.
Lo Stagno era diretto dal colonello John V. Grombach detto Frenchy (il francese), un ex produttore di CBS Radio, specialista delle trasmissioni criptate incluse nei programmi radiofonici.
Quest’organizzazione era stata creata con il sostegno della società olandese di elettrodomestici Philips, che ne garantiva il finanziamento e la logistica. All’arrivo dei nazisti, i dirigenti della Philips vennero infiltrati nei Paesi Bassi con il loro governo dai britannici. Si erano rifugiati negli Stati Uniti da cui continuavano a gestire la loro società. Il loro ufficio di relazioni pubbliche a New York fungeva da copertura e da quartier generale allo Stagno. Successivamente Philips continuò ad intrattenere relazioni strette con i servizi di informazioni e l’esercito US; i suoi dirigenti parteciparono attivamente alla costituzione del gruppo Bilderberg, il cerchio d’influenza della NATO. Molte altre grandi società offrirono coperture allo Stagno, di cui American Express Co., Remington Rand, Inc. e Chase National Bank.
Le informazioni raccolte dallo Stagno sono state a volte di alto livello. Così, quest’organizzazione privata condusse dei negoziati con il maresciallo Herman Göring durante gli ultimi sei mesi della Guerra Mondiale. Inoltre seguì in dettaglio le prime prove nucleari sovietiche. Tuttavia, non si è stabilito che queste informazioni siano giunte al vertice della burocrazia di Washington e siano state correttamente sfruttate. Lo Stagno fu particolarmente attivo in Ungheria dove era in contatto con l’ammiraglio Miklós Horthy durante la guerra, e da cui essa fece uscire Zoltán Pfeiffer e la sua famiglia, durante l’occupazione sovietica.
Un dettaglio stupirà i lettori francesi. Lo Stagno raccolse informazioni preziose sulla Gestapo parigina tramite uno dei suoi agenti… Marcel Petiot, il celebre serial killer. Il medico Petiot era uno squilibrato, più volte internato in psichiatria, ma anche uno spirito brillante. Teneva un gabinetto medico a Parigi dove trattava degli ufficiali della Gestapo e della Reichswehr. Riportò per primo il massacro degli ufficiali polacchi a Katyn e la costruzione del V1 e V2 a Peenemünde. Nel 1944, i suoi vicini scoprirono grazie a ciò che sembrava essere un incendio nel camino, che corpi umani bruciavano nella sua caldaia. Fu accusato di avere ucciso ed incenerito 27 persone a cui aveva promesso di far espatriare verso l’Argentina. Si valutarono a 200 milioni di franchi dell’epoca – una somma considerevole – i gioielli e i soldi tolti alle proprie vittime. Questo bottino non fu mai trovato. Contro qualsiasi evidenza, il medico Petiot affermò di avere ucciso soltanto nazisti e collaboratori e rivendicò 63 omicidi. Fu condannato a morte e ghigliottinato senza che si sia mai concesso il benchè minimo credito alle sue dichiarazioni, tuttavia oggi confermate, che aveva a volte agito per un gruppo clandestino anti-nazista.
Quanto ai lettori tedeschi e austriaci, saranno sorpresi di apprendere che il deputato Ruth Fischer, che diresse la parte comunista tedesca durante la Republica di Weimar e co-fondò la parte comunista austriaca, era un agente dello Stagno. Questo spiega il suo ulteriore rovesciamento e la deposizione che fece al senato degli Stati Uniti dinanzi alla commissione McCarhty per denunciare suo fratello Gerhart.
In definitiva, lo Stagno aveva prefigurato le grandi società private di informazione attuali. Le sue spie non agivano per patriottismo, ma prevedevano la loro attività come un affare in tempo di guerra, calda o fredda. La sua assunzione era eteroclita, spaziando da un serial killer ad una politicante corrotta. Durante la Guerra Mondiale, il Pentagono pagava i suoi servizi senza anima, durante la Guerra Fredda, tre dipartimenti federali gli diedero in subappalto operazioni per sottrarli al controllo parlamentare.

Articolo Tradotto da Damir (Risorsetiche.it)

_____________________________

Inserita su www.storiainrete.com il 4 settembre 2010

Invia ad un amico Invia ad un amico     Stampa questo post Stampa questo post

Lascia un commento

*

* Attenzione: i commenti sono moderati. Storia In Rete si riserva la possibilità di non pubblicare commenti offensivi, lesivi dell'altrui reputazione, o comunque contro le leggi in vigore. In ogni caso, i commenti pubblicato non riflettono necessariamente la linea editoriale di Storia In Rete, che si impegna a stimolare e diffondere un dialogo il più possibile rispettoso di tutte le posizioni.