“Assassin’s Creed: Brotherhood”. Per rivivere il Rinascimento

17 novembre

Roma, 1503: papa Alessandro VI, più noto come papa Borgia, attraversa le piazze romane acclamato dalla folla. Il corteo, guidato da suo figlio Cesare, arriva di fronte al Pantheon sotto una pioggia di petali, mentre i fedeli osservano la parata di uomini d’arme e di chiesa. Poi dalle ombre emerge Ezio Auditore da Firenze, il leggendario assassino votato alla distruzione dei templari. E questa volta non è solo.

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di Carlo Mogiani dal sito di M2O

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A un anno esatto di distanza da Assassin’s Creed 2 arriva finalmenteBrotherhood, nuovo capitolo della saga campione di incassi incentrata sulla guerra segreta che, dall’alba dei tempi, vede contrapposti assassini e templari. E se gli elementi che hanno fatto la fortuna della serie ci sono tutti, dalle ambientazioni mozzafiato ai duelli acrobatici sui tetti, la grossa novità è la modalità per giocare online in multiplayer, da vivere rigorosamente immersi nel decadente splendore dell’Italia rinascimentale.

Come sempre l’azione si dipanerà attraverso diverse linee temporali, portandoci di volta in volta a vestire i panni di Desmond e del suo letale antenato Ezio Auditore, seguendo un copione che attraversa i secoli fondendo azione, storia e ed elementi fantascientifici. E le sorprese non mancano.

La prima di queste è che dopo la terra Santa, Firenze e Venezia siamo finalmente a Roma, città di cui avevamo avuto soltanto un misero assaggio sul finire del secondo capitolo, quando ci eravamo ritrovati a combattere lungo il passetto che collega Castel Sant’Angelo alla basilica di San Pietro.

Una città che appare subito splendida e decadente, riscaldata da una luce morbida ma popolata di personaggi sinistri, ricostruita come da tradizione fin nei minimi dettagli e che potremo restituire al suo antico splendore finanziando con i nostri guadagni diverse opere di restauro.

La seconda, gradita innovazione è che finalmente, dopo aver affrontato ogni sorta di nemico armati soltanto della nostra abilità e qualche trucco,non saremo più soli: con noi questa volta c’è quella fratellanza che da il titolo al gioco, un esercito di assassini pronti allo scontro con i nemici di sempre, gli odiati e manipolativi templari. Se infatti la guerra fra le due fazioni si preannuncia durissima, con le truppe papali pronte a prendere d’assedio i nostri possedimenti in toscana, le meccaniche di gioco ci consentiranno di gestire una forza di sicari che potremo impiegare per svolgere missioni in tutta Europa.

Insomma, avremo sempre le armi progettate per noi da Leonardo da Vinci, ma questa volta potremo contare anche su qualche amico che ci guarderà le spalle.

Altro discorso per il multiplayer, la vera rivoluzione di Brotherhood, una modalità che ci permetterà di affrontare online i nostri avversari seguendo formule che vanno dal classico tutti contro tutti a diverse e più elaborati team match. Una vera e propria caccia all’uomo con ambientazioni che spaziano da Siena a Castel Gandolfo, in cui sarà possibile vestire i panni di personaggi quali il ‘barbiere’, l”arlecchino’, ‘il soldato’ e molti altri.

Campione di incassi annunciato in questo autunno ricco di uscite eccellenti, va detto però che Brotherhood è più una prosecuzione (seppur di classe) del precedente episodio, piuttosto che un vero e proprio terzo capitolo. La degna conclusione della saga di Ezio Auditore, un esperienza di gioco straordinaria e l’ultimo, più recente tassello nel grande puzzle di Assassin’s Creed .

Almeno fino al prossimo balzo nel tempo che ci porterà, speriamo presto, chissà dove.

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Inserito su www.storiainrete.com il 18 novembre 2010

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