Cina, scoperti spaghetti mummificati di 2500 anni fa

30 novembre

notizie-dal-mondo-della-storia1.png (90×90)I resti di un antichissimo pranzo cinese sono stati rinvenuti in un cimitero dello Xinjiang, l’estremo lembo occidentale della Cina. Lo ha annunciato il Journal of Archaeological Science. I cibi dovevano fare parte di un corredo funebre e comprendono spaghetti, tortini e biscotti di farina di miglio, oltre ad ossa appartenute a pietanze di carne, che invece si sono consunte coi secoli. La scoperta di questi spaghetti di miglio – simili a rozzi vermicelli corti o trofie – fa segnare un punto a favore dell’origine cinese della pasta. Inoltre la presenza di tortine e biscotti suggerisce che le popolazioni di quella regione conoscessero la lievitatura della farina già 5 secoli prima di Cristo, quando in Occidente era diffusa ancora solo fra gli egizi.

La scoperta è stata resa possibile dalle eccezionali condizioni climatiche della regione, che è estremamente secca. Infatti è stato possibile ritrovare anche numerose mummie di persone sepolte nel cimitero che si sono conservate naturalmente. La scoperta sorprendente è anche nella composizione etnica della popolazione del cimitero: su 19 mummie ritrovate, solo tre hanno tratti somatici mongoloidi. Le altre hanno un profilo caucasoide e fanno pensare a popolazioni di tipo sarmatico o iraniano.

Gli scienziati cinesi che si occupano delle ricerche stanno ora cercando di riprodurre l’impasto di farina di miglio e la sua cottura per comprendere meglio l’alimentazione delle antiche popolazioni della Cina e dell’Asia Centrale.

________________________________

Inserito su www.storiainrete.com il 30 novembre 2010

Invia ad un amico Invia ad un amico     Stampa questo post Stampa questo post

Lascia un commento

*

* Attenzione: i commenti sono moderati. Storia In Rete si riserva la possibilità di non pubblicare commenti offensivi, lesivi dell'altrui reputazione, o comunque contro le leggi in vigore. In ogni caso, i commenti pubblicato non riflettono necessariamente la linea editoriale di Storia In Rete, che si impegna a stimolare e diffondere un dialogo il più possibile rispettoso di tutte le posizioni.