Dodici nuove sfingi trovate in Egitto nei pressi di Karak

30 novembre

notizie-dal-mondo-della-storia1.png (90×90)Nella regione del Luxor, vicino ai templi di Karnak, sono state ritrovate ben 12 statue della sfinge risalenti al periodo in cui governava il faraone Nectanebo I, il cui regno ebbe inizio nel 380 a.C. e si concluse nel 362 a.C. E non è tutto: è stata riportata alla luce anche una strada che dai templi portava al fiume Nilo. Lo ha reso noto lo SCA, Consiglio Supremo egiziano delle Antichità. È stato un gruppo di archeologi provenienti da varie nazioni a ritrovare le statue raffiguranti 12 sfingi, statue con corpo di leone e testa umana o di ariete, sull’antica strada di Nectanebo, lunga 600 metri e che parte dal Nilo e conduce al celebre Viale delle Sfingi. Questo viale è fiancheggiato da due file di statue della creatura mitologica. I lavori di scavo hanno permesso anche di riportare alla luce oggetti di epoca romana, tra i quali delle ceramiche e un frantoio da olio. L’operazione di ritrovamento non è però che l’inizio di un lavoro molto più ampio: infatti lo SCA ha affermato, infatti, che dei 600 metri che formavano la strada che conduceva al Nilo, ne sono stati perlustrati solo 20.

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Inserito su www.storiainrete.com il 30 novembre 2010

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