Storia in Rete numero 64, febbraio 2011
Storia in Rete di febbraio si aggancia all’attualità più scottante: le “puttanopoli” d’ogni tempo, a parallelo coi fatti dei giorni nostri. Con una riflessione amara: quando si ricorre allo scandalo sessuale, la frattura politica è oramai insanabile, e le conseguenze – come mostra il caso di Pericle ed Aspasia, illustrato nel secondo articolo del numero di febbraio – possono essere disastrose. Dai legami fra trono e alcova ai risultati del Concilio Vaticano II, in un’intervista a Roberto De Mattei, vicepresidente del CNR. Scienza e storia, quindi, protagoniste di due articoli ad ampio respiro: la guerra condotta da Hitler contro le malattie professionali, in particolare quelle scatenate dall’amianto, e la seconda parte del viaggio fra i fondamentali contributi della comunità scientifica italiana alla realizzazione del Risorgimento, prima, e del consolidamento dell’Unità dopo. Grandi italiani, quindi, al centro di due ritratti: Giovanni da Verrazzano, il navigatore gentiluomo che portò la Toscana in Nordamerica, e Maria Beatrice d’Este, “Mary of Modena”, l’unica italiana ad essere salita sul trono d’Inghilterra e Scozia. Un po’ di colore infine, con i bizzarri – ma bellissimi – costumi storici che si possono vedere al Wave Gotik Treffen di Lipsia e la Grande Guerra vista attraverso i soldatini di carta e l’illustrazione.
Tutto questo e molto altro su Storia in Rete di febbraio!!
- Guarda la copertina di Storia in Rete n 64
- Guarda il sommario di Storia in Rete n 64
- Puttanopoli: il vizio del potere dalla Guerra di Troia ad oggi
- Come lo “scandalo Aspasia” portò la Grecia alla distruzione
- I contrastati risultati del Concilio Vaticano II
- La blitzkrieg di Hitler contro l’amianto
- Gli scienziati e l’Unità d’Italia – parte seconda
- Verrazzano, in navigatore gentiluomo
- Italiane a Londra: Maria Beatrice d’Este
- Vestire la storia: moda dal passato al festival goth di Lipsia
- I soldatini di carta raccontano le nuove armi della Grande Guerra
TI SEI PERSO QUALCHE COSA? VEDI NELL’ARCHIVIO DEI NUMERI ARRETRATI
Storia in Rete di febbraio si aggancia all’attualità più scottante: le “puttanopoli” d’ogni tempo, a parallelo coi fatti dei giorni nostri. Con una riflessione amara: quando si ricorre allo scandalo sessuale, la frattura politica è oramai insanabile, e le conseguenze – come mostra il caso di Pericle ed Aspasia, illustrato nel secondo articolo del numero di febbraio – possono essere disastrose. Dai legami fra trono e alcova ai risultati del Concilio Vaticano II, in un’intervista a Roberto De Mattei, vicepresidente del CNR. Scienza e storia, quindi, protagoniste di due articoli ad ampio respiro: la guerra condotta da Hitler contro le malattie professionali, in particolare quelle scatenate dall’amianto, e la seconda parte del viaggio fra i fondamentali contributi della comunità scientifica italiana alla realizzazione del Risorgimento, prima, e del consolidamento dell’Unità dopo. Grandi italiani, quindi, al centro di due ritratti: Giovanni da Verrazzano, il navigatore gentiluomo che portò la Toscana in Nordamerica, e Maria Beatrice d’Este, “Mary of Modena”, l’unica italiana ad essere salita sul trono d’Inghilterra e Scozia. Un po’ di colore infine, con i bizzarri – ma bellissimi – costumi storici che si possono vedere al Wave Gotik Treffen di Lipsia e la Grande Guerra vista attraverso i soldatini di carta e l’illustrazione.
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