Il 17 marzo anziché festa in Italia, vacanze a Sharm-el-sheik

7 marzo

Dove festeggio l’unità d’Italia? Ma all’estero, of course. Il primo – e quasi unico – ponte dell’anno, nato in extremis, dopo che tra varie recriminazioni e tentativi di affossamento, il governo ha decretato giovedì 17 marzo 2011 festa nazionale, non sembra destinato a fare riscoprire agli italiani le proprie “radici” storico-culturali, né a ridestare un mercato turistico interno in palese affanno.  Il weekend lungo arrivato in extremis, infatti, sembra aver stimolato soprattutto la voglia di climi (ancor) più miti del nostro e di capitali… europee. Ecco una carrellata delle prime scelte del turista nostrano per il periodo compreso da giovedì 17 a domenica 20 marzo.

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di Lara Gusattoda “Repubblica” del 4 marzo 2011 Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale.

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Mare. Spagna, Grecia o addirittura qualche località balneare d’Oltreoceano, sono tra le scelte più gettonate dagli italiani che non si fanno intimorire neppure dalle rivolte. Infatti, come confermano dati di operatori del volo e dell’ospitalità – Alitalia, Tui, Assotravel e CTS, sono ricominciate le prenotazioni per l’Egitto e la Tunisia, “Nonostante la vendita ufficiale riapra il 5 marzo – fanno sapere da CTS – abbiamo già numerose richieste per il Mar Rosso” la spiegazione di Francesco Granese  direttore di Assotravel è semplice “Sharm è la meta  più esotica, più vicina e più a buon mercato”.
Se la situazione prenotazioni verso Tunisi, Il Cairo e il Mar Rosso sta cominciando a normalizzarsi, è indubbio che nelle scorse settimane queste località abbiano perso qualche punto percentuale. E se gli italiani non possono andare a Sharm dove vanno a cercare i primi caldi? Le alte posizioni in classifica di Barcellona, Madrid e le Canarie non sono una novità, Valencia invece sì, aiutata anche dalle nuove rotte low cost. Exploit spagnolo confermato anche da Expedia e da Opodo mentre Trivago aggiunge una crescita della Grecia (più 37% rispetto al mese scorso). Interesse registrato anche da Google. Il motore di ricerca infatti segnala un aumento del 70% delle ricerche viaggi dall’Italia verso le coste elleniche, in particolare verso l’isola di Rodi, negli ultimi 30 giorni.
Oltreoceano. Insomma voglia di mare e temperature più alte nonostante tutto e indipendentemente dalle distanze. “In molti non si sono lasciati intimorire dal poco preavviso – informano dal Tui – ed hanno optato per un pacchetto vacanza a medio-lungo raggio al caldo”. Chi se lo può permettere prolunga, quindi, di qualche giorno le vacanze e si imbarca per Capo Verde, Santo Domingo, Miami, Cuba o il Kenya. E non sono certo pochi tanto che “per quanto riguarda Capo Verde e Santo Domingo – ci dicono da Assotravel – in alcuni casi è addirittura difficile trovare posto”. Ma la meta intramontabile, che attrae Oltreoceano gran parte dei nostri compatrioti, resta comunque New York. I musei, i grattacieli, i negozi, i parchi e l’immaginario di Manhattan battono qualsiasi bagnasciuga.
Capitali europee. Torino, Firenze e infine Roma, l’Italia ha avuto in breve tempo tre capitali, una scelta variegata e ampia eppure, festa dell’Unità o meno, alla possibilità di trascorrere un week end a Londra o a Parigi non rinunciamo tanto facilmente. “Chiaramente gli italiani che si muoveranno in quei giorni all’interno dei confini nazionali – spiega Granese  di Assotravel – saranno di più di quelli che si recheranno all’estero, ma rispetto ad un qualsiasi altro ponte le variazioni di prenotazioni in casa sono impercettibili, mentre abbiamo registrato un forte aumento delle mete oltre confine”. E con le capitali europee si va sul sicuro. A seconda dell’operatore cambia la vincitrice, ma è una battaglia tra pochi concorrenti: Londra, Parigi, Barcellona e Praga. A sorpresa la capitale ceca si è posizionatasi addirittura al secondo posto nella Top 10 di Expedia delle destinazioni per il 17 marzo.

Dove festeggio l’unità d’Italia? Ma all’estero, of course. Il primo – e quasi unico – ponte dell’anno, nato in extremis, dopo che tra varie recriminazioni e tentativi di affossamento, il governo ha decretato giovedì 17 marzo 2011 festa nazionale, non sembra destinato a fare riscoprire agli italiani le proprie “radici” storico-culturali, né a ridestare un mercato turistico interno in palese affanno.  Il weekend lungo arrivato in extremis, infatti, sembra aver stimolato sopratttutto la voglia di climi (ancor) più miti del nostro e di capitali… europee. Ecco una carrellata delle prime scelte del turista nostrano per il periodo compreso da giovedì 17 a domenica 20 marzo.
Mare. Spagna, Grecia o addirittura qualche località balneare d’Oltreoceano, sono tra le scelte più gettonate dagli italiani che non si fanno intimorire neppure dalle rivolte. Infatti, come confermano dati di operatori del volo e dell’ospitalità – Alitalia, Tui, Assotravel e CTS, sono ricominciate le prenotazioni per l’Egitto e la Tunisia, “Nonostante la vendita ufficiale riapra il 5 marzo – fanno sapere da CTS – abbiamo già numerose richieste per il Mar Rosso” la spiegazione di Francesco Granese  direttore di Assotravel è semplice “Sharm è la meta  più esotica, più vicina e più a buon mercato”.
Se la situazione prenotazioni verso Tunisi, Il Cairo e il Mar Rosso sta cominciando a normalizzarsi, è indubbio che nelle scorse settimane queste località abbiano perso qualche punto percentuale. E se gli italiani non possono andare a Sharm dove vanno a cercare i primi caldi? Le alte posizioni in classifica di Barcellona, Madrid e le Canarie non sono una novità, Valencia invece sì, aiutata anche dalle nuove rotte low cost. Exploit spagnolo confermato anche da Expedia e da Opodo mentre Trivago aggiunge una crescita della Grecia (più 37% rispetto al mese scorso). Interesse registrato anche da Google. Il motore di ricerca infatti segnala un aumento del 70% delle ricerche viaggi dall’Italia verso le coste elleniche, in particolare verso l’isola di Rodi, negli ultimi 30 giorni.
Oltreoceano. Insomma voglia di mare e temperature più alte nonostante tutto e indipendentemente dalle distanze. “In molti non si sono lasciati intimorire dal poco preavviso – informano dal Tui – ed hanno optato per un pacchetto vacanza a medio-lungo raggio al caldo”. Chi se lo può permettere prolunga, quindi, di qualche giorno le vacanze e si imbarca per Capo Verde, Santo Domingo, Miami, Cuba o il Kenya. E non sono certo pochi tanto che “per quanto riguarda Capo Verde e Santo Domingo – ci dicono da Assotravel – in alcuni casi è addirittura difficile trovare posto”. Ma la meta intramontabile, che attrae Oltreoceano gran parte dei nostri compatrioti, resta comunque New York. I musei, i grattacieli, i negozi, i parchi e l’immaginario di Manhattan battono qualsiasi bagnasciuga.
Capitali europee. Torino, Firenze e infine Roma, l’Italia ha avuto in breve tempo tre capitali, una scelta variegata e ampia eppure, festa dell’Unità o meno, alla possibilità di trascorrere un week end a Londra o a Parigi non rinunciamo tanto facilmente. “Chiaramente gli italiani che si muoveranno in quei giorni all’interno dei confini nazionali – spiega Granese  di Assotravel – saranno di più di quelli che si recheranno all’estero, ma rispetto ad un qualsiasi altro ponte le variazioni di prenotazioni in casa sono impercettibili, mentre abbiamo registrato un forte aumento delle mete oltre confine”. E con le capitali europee si va sul sicuro. A seconda dell’operatore cambia la vincitrice, ma è una battaglia tra pochi concorrenti: Londra, Parigi, Barcellona e Praga. A sorpresa la capitale ceca si è posizionatasi addirittura al secondo posto nella Top 10 di Expedia delle destinazioni per il 17 marzo.

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Inserito su www.storiainrete.com il 7 marzo 2011

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