A Milano il Tricolore regalato da Mursia va a ruba

14 marzo

A mezzogiorno erano già 200 i cittadini milanesi che si sono presentati alla Libreria Mursia di via Galvani 24 a Milano per ritirare la bandiera tricolore regalata da Mursia per vestire di bianco, rosso e verde la città in occasione del 17 marzo. Insieme alla casa editrice Mursia anche l’Associazione Nazionale Alpini (via Rovati, 2) e l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (via Gorizia, 9; dalle 15 alle 17) partecipano all’iniziativa che regala  ai milanesi il Tricolore da esporre il 17 marzo.

“Non ci aspettavamo così tante richieste”, dicono dalla Libreria Mursia, “sono arrivati impiegati, casalinghe, pensionati, commercianti, persino studenti. Interessante ascoltare i commenti: c’è chi dice: “Sono fiero di essere italiano, anche se negli ultimi tempi…”, chi vuole “sentirsi italiano almeno per un giorno”, chi abita fuori città ma vuole lo stesso partecipare all’iniziativa; qualcuno avrebbe voluto che fossero le istituzioni a organizzare una distribuzione massiccia.  E tanti si stupiscono che la bandiera sia gratis.  Con questi ritmi entro stasera avremo finito la prima dotazione di bandiere. Tanti milanesi vogliono esporre il Tricolore: segno che c’è voglia di sentirsi parte attiva della festa per l’Unità d’Italia. Un’adesione che fa riflettere. ”

Per la Festa dell’Unità d’Italia la casa editrice Mursia ha vestito dei colori nazionali la sua sede di via Melchiorre Gioia e le vetrine della libreria, anche per sottolineare la campagna  ‘La lettura unisce l’Italia’ che metterà in circolazione 100 mila segnalibri tricolori e regalerà alle biblioteche delle scuole medie milanesi una copia del romanzo di Mino Milani, Garibaldino senza saperlo.

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Il primo speciale di “Storia in Rete” vede la luce nel 2011 e per questo non poteva non essere dedicato al Risorgimento, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Un Risorgimento che affrontiamo come memoria di ciò che siamo in tutti gli aspetti e in tutte le contraddizioni. Lo speciale – 130 pagine tutte a colori, in brossura – ripropone ai lettori contributi inediti assieme ad articoli già pubblicati su “Storia in Rete” (molti dei quali pubblicati su numeri oramai esauriti) rivisti nella veste grafica e nell’apparato redazionale. Dalla nascita del Tricolore alla gioventù di Cavour, dalle gloriose Cinque Giornate di Milano al disastro di Novara nella Prima guerra d’Indipendenza. Dalla paziente preparazione nel decennio fra le due guerre d’Indipendenza ai profili dei Padri della Patria: i quattro grandi – Garibaldi, Cavour, Mazzini e Vittorio Emanuele II – ma anche Cattaneo e i cattolici fautori dell’unità. Quindi l’epopea dei Mille, la Seconda guerra d’Indipendenza, i retroscena della conquista delle Due Sicilie e la guerra civile del Brigantaggio.

Immergiamoci dunque in quella epopea che fece epoca e destò l’ammirazione del mondo intero: dall’Inghilterra alla Prussia i protagonisti del Risorgimento furono presi a modello, studiati, analizzati e, quando possibile, coccolati. E anche negli ultimi anni forse si son fatti incontri e scritti libri di spessore su vari aspetti del Risorgimento più all’estero di quanto non si sia fatto in Italia. «Nessuno è profeta in Patria» è il motto che andrebbe messo sul tricolore invece del “Tengo famiglia” proposto da Flaiano tempo fa.

Nelle pagine di questo speciale non poteva starci tutto ovviamente. Quindi e, volutamente, ci siamo fermati al 1861. Chi avrà la pazienza di scorrere le pagine, soffermandosi oltre che sulle parole, anche sulle vecchie foto, speriamo avrà la sensazione di quante persone serie e appassionate si misero al servizio di un grande progetto che poi era un grande sogno. Un sogno che non era nato d’improvviso nella testa e nei cuori di qualche decina di esagitati ma che era stato cullato e trasmesso di generazione in generazione per secoli. Perché, piaccia o no, l’Italia era già l’Italia prima che qualcuno, 150 anni fa, si prendesse la briga di unirla anche politicamente all’interno dei confini che ci avevano assegnato la geografia e poi la storia.

La soddisfazione maggiore che potremo avere da questo nuovo sforzo editoriale – veramente importante per una rivista come “Storia in Rete”, che non ha nessuno alle spalle e può contare solo sull’edicola e gli abbonati – è che magari in qualche discussione con gli immancabili nemici dell’Unità italiana qualche lettore di «Storia in Rete» possa mettere a tacere o in difficoltà i propri antagonisti dopo aver attinto notizie e riflessioni da questo speciale.

STORIA IN RETE – SPECIALE n° 1

“1861, nascita di una Nazione”

130 pagine, 10,00 euro.

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Inserito su www.storiainrete.com il 14 marzo 2011

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