A Lugano sbuca fuori un altro diario di Benito Mussolini?

26 marzo

Spunta un altro diario di Benito Mussolini. Un diario del 1942, attribuito al Duce, si trova da tempo custodito a Lugano. É scritto su una comune agenda annuale del 1942, le pagine portano in alto a stampa il mese, il giorno della settimana e il nome del ricorrente santo. Il diario, come gli altri cinque ritrovati finora , è privo di copertina e le pagine sono tuttora rilegate al dorso con ago e filo. All’agenda mancano le prime sedici pagine, ma di esse si conoscerebbe tutto: il motivo per cui sarebbero state a suo tempo strappate, il luogo dove sarebbero poi state conservate, nonché tempo e modo della distruzione.

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da Ticinoonline del 24 marzo 2011

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L’uscita di un presunto diario di Mussolini suscita sempre dubbi e polemiche tra gli storici e i collezionisti. Il proprietario garantisce che non si tratta di una copia scritta su un’agenda della Croce Rossa (molti pensano che il leader del fascismo scrivesse appunti e pensieri su agende marchiate CRI), né ha nulla a che fare con due microfilm custoditi in Inghilterra, e proposti a vari quotidiani fin dagli anni ’50. “Il diario del 1942 che è custodito a Lugano non è mai stato in Inghilterra, non è mai transitato per Dongo, e mai ne furono fatte copie fotografiche o in microfilm: nessun giornalista o storico lo ha mai visto o consultato”.

L’unico che lo avrebbe visto sarebbe il senatore Marcello Dell’Utri, noto bibliofilo, che si dichiara custode dei diari mussoliniani dal 1935 al 1939. Dell’Utri ha menzionato questo diario luganese in varie occasioni, dichiarando testualmente: ”la stessa calligrafia degli altri cinque in mio possesso, la stessa graffiante e precisa scrittura…” .

Il documento si trova a Lugano presso uno studio legale. Si configurerebbe, sempre secondo il proprietario, un Mussolini ben diverso da quello risultante nel diario del 1939 pubblicato da Bompiani. Per lui erano terminati gli anni della “gloria e delle conquiste”, era l’anno della “guerra e delle disfatte”, nel 1942 è un uomo ben consapevole che ormai tutto è per lui perduto, sia la guerra che le sue ambizioni, un uomo afflitto da una profonda depressione e senza alcuna speranza per il futuro”.

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Inserito su www.storiainrete.com il 26 marzo 2011

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