Storia in Rete numero 66, aprile 2011
Storia in Rete di aprile ospita un vasto dossier su cinque secoli di cattivo vicinato fra Italia e Francia: dalla calata di Carlo VIII alla morte di Mattei, dall’invasione napoleonica ad Ustica, dalla crisi di Tunisi al tradimento delle promesse fatte all’Italia nei trattati di pace del 1919. Una storia fatta di reciproche influenze, tentativi francesi d’egemonia, rivalità e invidia. Con alcuni miti da sfatare, come quello della “pugnalata alla schiena” nel 1940 e quello che le relazioni fra popoli e nazioni cambino al cambiar dei regimi.
Voltata pagina, Storia in Rete ricorda due anniversari: il 150° anniversario della Guerra di Secessione americana e il 100° dalla morte del grande Emilio Salgari, il padre di Sandokan. Quindi due figure chiave nella storia della filosofia e dell’esoterismo: Apollonio di Tiana nel suo incontro con il futuro Imperatore Vespasiano e Madame Blavatsky, la fondatrice della Teosofia
Tutto questo e molto altro su Storia in Rete di aprile!!
- Da Carlo VIII a Napoleone: 5 secoli d’ingerenze francesi
- Bonaparte e il Regno d’Italia: una simbologia al servizio dell’Impero
- Napoleone III, nemico-amico dell’Unità d’Italia
- “Questo Mediterraneo è troppo piccolo per tutti e due”
- Fra le due guerre: la “gratitudine” autolesionista francese
- 1938-1940: rivalità cieca sull’orlo del baratro
- De Gaulle nuovo Brenno: “guai ai vinti!”
- Dar ricetto ai terroristi? Una “lezione di civiltà per gli italiani”
- La Francia alla scalata del Made in Italy
- Centocinquantesimi: la Guerra secessione USA (parte 1)
- Emilio Salgari: ritratto del papà di Sandokan a 100 anni dalla morte
- “I Grandi Iniziati” \ 1: Madame Blavatsky
- Vespasiano e Apollonio: l’incontro che cambiò la storia di Roma
VUOI ACQUISTARE IL NUMERO 66 DI STORIA IN RETE IN PDF? CLICCA QUI!
TI SEI PERSO QUALCHE COSA? VEDI NELL’ARCHIVIO DEI NUMERI ARRETRATI










Mi piacciono molto i vostri articoli e sono abbonato alla rivista, eppure questo numero di aprile non mi é piaciuto affatto. Pagine e pagine di insulti verso i francesi, generalizzando il pensiero di alcuni di loro come il pensiero di una nazione. Questo numero mi sembra solo una presa di posizione nell’eterno “conflitto” (si fa per dire) tra Italia e Francia, mi stupisce che non vi fossero menzionati anche i mondiali del ’98…
Luca