Predappio, Braunau, Gori: le città dei dittatori insieme a convegno

24 settembre

Per anni sono state mete di raduni. Nostalgici in visita nelle città natali dei dittatori più importanti del XX secolo, scatenando non poche polemiche. Seguaci di Adolf Hitler, Benito Mussolini e Josef Stalin. Ora però Predappio, Braunau e Gori hanno deciso di fare una sorte di fronte comune per rilanciare la propria immagine. In una conferenza gli amministratori di questi centri, insieme con docenti universitari, metteranno a confronto le proprie storie e studieranno una strategia comune.

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di F.T. dal Corriere della Sera del 23 settembre 2011 Corriere della Sera.it

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CONFERENZA – Durante il convegno, organizzata da Florian Kotanko, Presidente dell’Associazione di storia contemporanea di Braunau, gli studiosi discuteranno sulla difficile eredità dei tre comuni: «Se come me, provieni da una città che è sempre e solo associata ad Hitler, viverci diventa insopportabile – spiega Kotanko al quotidiano inglese Independent – Noi pensiamo sia giunto il momento per cambiare le cose e abbiamo persuaso le altre città europee che si trovano nella nostra stessa situazione a fare fronte comune». I delegati di Braunau affermano che ormai i propri cittadini accettano il loro passato e tra le iniziative proposte dall’amministrazione locale c’è quella di comprare la casa di Salzburger Vorstadt n 15, luogo dove sarebbe nato Adolf Hitler. Il progetto, ideato da Andreas Maislinger, un politologo austriaco e convinto antifascista, prevede di istituire in questo edificio la «Casa della responsabilità», un luogo d’incontro dove le persone possano discutere del passato nazista e di politica contemporanea.

DIVERSI APPROCCI – A differenza di Braunau, nel corso degli ultimi decenni Predappio e Gori hanno affrontato con un diverso approccio il proprio passato. Nella città natale di Stalin, da anni esiste un museo che esalta le gesta del dittatore e raccoglie innumerevoli cimeli appartenuti all’ex segretario del Pcus, tra cui il lussuoso vagone ferroviario con il quale si recò alla conferenza di Teheran e a quella di Jalta: «Quando ho visitato questo museo nel 2003 non ho trovato nulla che criticasse la figura del dittatore», aggiunge Kotango. Stesso discorso per Predappio. Da decenni la cittadina romagnola ospita la cripta dove sono custodite le ossa di Mussolini e nel paesino sono venduti tantissimi gadget che ricordano il Ventennio. Giorgio Frassineti, sindaco di centrosinistra di Predappio, non approva il culto del Duce e parteciperà alla conferenza di Braunau con grandi speranze: «Le città in cui sono nati i dittatori devono essere in prima linea sul fronte della democrazia».

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