Storia in Rete numero 75, gennaio 2012

7 gennaio

Storia in Rete apre il 2012 con un numero denso e intrigante. Si parte con una lunga intervista al direttore del Museo Centrale del Risorgimento di Roma, Marco Pizzo, sulla possibilità che l’Italia possa finalmente chiudere un capitolo del passato mettendo il Fascismo in un museo. Siamo abbastanza maturi per compiere questo passo? Dal Fascismo al Medioevo: Storia in Rete mostra ai suoi lettori in esclusiva la lettera di Innocenzo III con cui furono scomunicati i crociati che avevano espugnato Zara, nel 1203: un privilegio per i nostri affezionati, in attesa che questo documento storico dell’Archivio Segreto Vaticano venga mostrato al pubblico per la prima e unica volta in una mostra ai Musei Capitolini a febbraio. E sempre nel Medioevo restiamo col ritratto di uno dei personaggi più ambigui dell’età feudale in Italia: Ezzelino III da Romano, il ferocissimo ghibellino. Con un altro salto, Storia in Rete torna nel XX secolo: com’è possibile che due saggi fondamentali sulla storia del KGB sovietico, scritti in Gran Bretagna, hanno edizioni italiane manipolate? Capitoli aggiunti o mancanti che aprono inquietanti scenari…

Con il numero di gennaio, inoltre, Storia in Rete inizia una collaborazione con Ars Historiae, la rivista della rievocazione storica, per dare sempre più visibilità a questo movimento che può davvero diventare il “petrolio” del nostro paese, trainando il turismo.

E ancora inchieste: il romanzo storico e le sue luci e ombre nella divulgazione del passato. Poi, torniamo al XX secolo: gli accordi di Monaco che salvarono (anche se per poco) la pace europea grazie alla mediazione italiana e i piani inglesi per una “soluzione cartaginese” del problema italiano nel 1942, con una spartizione della penisola che avrebbe posto fine all’unità d’Italia. E infine la guerra di Libia e il suo impatto devastante sul Partito Socialista, che nel 1912 esplose, e le peregrinazioni in Oriente di una patriota e donna emancipata del nostro Risorgimento, Cristina di Belgiojoso.

Tutto questo e molto altro su Storia in Rete di gennaio!!

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2 commenti


  1. It’s a pleasure to find someone who can identify the issues so clearly

    Benon

  2. […] hanno giustamente adottato la rete, l’allora direttore del Museo del Risorgimento di Roma, (gennaio 2012, pp.12-23) Marco Pizzo, pensava che i tempi fossero maturi per mettere in mostra la storia del fascismo e di […]

    La public history italiana si fa strada: un museo a Predappio per narrare la storia del ventennio fascista – Digital & Public History

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