Senza soldi e senza sponsor salta la mostra su Vespucci

14 febbraio

Dopo le figuracce collezionate dalla classe dirigente, imprenditoriale, culturale e politica italiana con le mancate celebrazioni per Mazzini e Cavour degli anni scorsi, e dopo il “niet” del neo ministro dei Beni Culturali al finanziamento delle celebrazioni per il centenario della morte di Giovanni Pascoli, un altro grande italiano vede passare nel grigio della crisi e dell’indifferenza il ciquecentenario della sua morte: Amerigo Vespucci, il grande navigatore fiorentino che ha dato il nome all’America. E adesso una mostra a lui dedicata è abortita perché non si trovano 45 mila euro. Esatto: 45 mila euro: più o meno l’equivalente del compenso per cinque minuti di monologo di Celentano a Sanremo. Questa, purtroppo, è l’Italia chiunque sia a Palazzo Chigi (SIR)

Altro che eventi. La ricorrenza dei 500 anni dalla morte di Amerigo Vespucci perde anche la mostra sul grande navigatore la cui inaugurazione era prevista per il prossimo 25 febbraio a Palazzo Medici Riccardi, sede della Provincia. Niente Amerigo Vespucci, il rivelatore del quarto continente, questo il titolo della rassegna, niente Comitato Vespucciano come prefigurato dal sindaco Matteo Renzi e dell’ex ministro alla cultura Sandro Bondi, niente eventi di risonanza europea o almeno italiana . Resta solo la mostra «americana» a Palazzo Strozzi su Sargent e gli impressionisti del Nuovo Mondo e la commemorazione il 22 febbraio, a 500 anni esatti dalla morte di Amerigo a Siviglia, del grande navigatore in piazza Ognissanti, davanti alla chiesa dove i Vespucci sono sepolti. Un Anno Vespucciano decisamente in tono minore, insomma, e se il Comitato ipotizzato da Palazzo Vecchio e Bondi è naufragato mesi or sono con l’arrivo al ministero di Giancarlo Galan, la cancellazione della mostra in Palazzo Medici Riccardi è scattata all’improvviso (tanto che la presentano sia Firenze spettacolo che l’InformaCoop di questo mese).
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di Mauro Bonciani dal Corriere Fiorentino del 9 febbraio 2012
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Motivo? L’impossibilità di trovare finanziatori pubblici o privati, nonostante il patrocinio di Comune e Provincia di Firenze e nonostante il fatto che Palazzo Medici Riccardi avesse messo a disposizione gli spazi della Galleria dei Medici in via Cavour. Non che servisse un capitale — il costo dell’allestimento della rassegna è di poco più di 45.000 euro — ma tutti si sono tirati indietro e la Provincia alle prese con i tagli e con il suo futuro incerto non ha potuto prendere il posto degli sponsor. Così, nonostante il Comitato Vespucci a casa sua abbia lavorato un anno per preparare e allestire la rassegna e l’apertura in calendario tra meno di due settimane per chiudere il 24 marzo, la mostra è stata annullata e rinviata se andrà bene al 2013. L’allestimento interattivo e spettacolare (curato dall’architetto Luigi Formicola) prevedeva grandi onde che portavano i visitatori da via Cavour e via Ginori lungo la storia di Amerigo, della sua famiglia originaria di Peretola, dei protagonisti della Firenze Rinascimentale a cavallo da 1400 e 1500, compresi i Medici, ma anche alla scoperta degli strumenti nautici, dei nomi dati da Vespucci ai luoghi da lui raggiunto, alle conseguenze della scoperta del quarto continente, all’amicizia del fiorentino con Cristoforo Colombo.

La mostra avrebbe raccontato anche del Botticelli, amico di Amerigo e di Simonetta Vespucci, la bellissima dama che ispirò la Venere e la Primavera, e degli altri navigatori toscani, sottolineando le conoscenze più recenti su Vespucci e sul perché del suo nome assegnato al Nuovo Mondo. Intanto il 22 prossimo, il presidente del Consiglio comunale, Eugenio Giani (appassionato di storia fiorentina), il sindaco Matteo Renzi e la console Usa di Firenze, Sarah Craddock Morrison, terranno la cerimonia per i 500 anni dalla morte di Amerigo Vespucci. E, soprattutto, grazie al finanziamento di Banca Cassa di Risparmio di Firenze, a cura del «Comitato Vespucci a casa sua» saranno stampate 300 copie anastatiche e con copertina in cuoi dell’opera che conteneva la carta in cui nel 1507 fu scritta per la prima volta la parola America sul nuoco continente. E le prime due copie saranno consegnate al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama.
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Però, almeno negli Usa, lo ricordano

“Amerigo’s America 1512-2012 – Firenze ed i Mercanti del Nuovo Mondo” è il titolo della mostra che l’associazione dei Fiorentini nel Mondo in collaborazione con l’associazione dei Toscani Nel Mondo e con la European School of Economics ha organizzato per celebrare i cinquecento anni dalla morte di Amerigo Vespucci. «Più che una mostra – spiega il curatore e presidente dell’associazione fiorentini nel Mondo Andrea Claudio Galluzzo- è un percorso storico ed iconografico dedicato al grande navigatore, esploratore e mercante che ha cambiato le sorti del mondo fino ad allora conosciuto».
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di Rebecca Romoli dal Corriere Fiorentino del 7 febbraio 2012
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La mostra, che sarà inaugurata il 22 febbraio al St John’s University Campus a Manhattan a New York, sarà un percorso itinerante. Resterà fino al 2 marzo a New York dopo di che arriverà a Firenze il 25 marzo a Palazzo Rosselli del Turco in Borgo SS. Apostoli dove resterà aperta fino al 30 aprile nella sede dei Fiorentini del Mondo. Cinquanta metri quadri di pannelli con immagini e foto che raffigurano la storia di questo grande fiorentino. Assieme alle foto, alle opere d’arte sarà proiettato un video sempre sulla storia di Amerigo Vespucci, ma con una particolarità. Non sarà la solita biografia, ma la vita del navigatore-mercante fiorentino narrata attraverso i luoghi a lui cari, che l’hanno visto protagonista.

Da via di Peretola, luogo della sua nascita, a Borgo Ognissanti fino alla Villa del Trebbio di Lorenzo e Pierfrancesco Medici dove Vespucci fu impiegato come scrivano grazie allo zio. La mostra sarà in italiano, inglese e spagnolo e sarà accompagnata da una medaglia celebrativa in bronzo realizzata dall’architetto Alessandro Luzzi espressamente per l’occasione. Dopo Firenze sarà la volta di Tokyo dal 15 al 25 ottobre all’Istituto di Cultura italiana. «E’ possibile – spiega il presidente dei Fiorentini nel mondo Galluzzo – che la mostra sarà ospitata anche in altre città. Siamo già in contatto con alcuni luoghi, ma ancora è tutto in via di definizione. Oltre alla mostra, alla medaglia, nascerà anche un volume su Vespucci curata da me da Stefano Rosi Galli, Stefano Cordero di Montezemolo e da Luciano Artusi. Un volume che tratterà la vita di Amerigo Vespucci sotto ogni aspetto, analizzando anche il contesto storico e le conseguenze socio economiche delle sue scoperte» .

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Inserito su www.storiainrete.com il 13 febbraio 2012

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Un commento


  1. Caro Mauro Bonciani,
    La informo che il Comune ha inserito nel palinsesto per l’anniversario della morte di Amerigo Vespucci la mostra “II nuovo nuovo mondo – Non sono Clandestino”, che si terra il 5, 6, 7 Giugno 2012 presso la Sala d’Arme in Palazzo Vecchio.
    La presentazione ufficiale del calendario delle attività previste in occasione delle celebrazioni avverrà domani 22 febbraio alle ore 12.30 presso Palazzo Vecchio.
    La mostra è stata progettata e organizzata senza finanziamenti, grazie all’aiuto e il supporto di persone che abitano e vivono in questa città ma che non fanno parte della comunità europea, per sottolineare l’apporto multiculturale degli stranieri e l’apertura della città verso il “nuovo”, un percorso, iniziato 500 anni fa con l’apertura al nuovo continente, l’America appunto.
    La mostra si compone di sei sezioni, legati all’integrazione culturale della Firenze di oggi, ma con ampi riferimenti al contesto dei valori del rinascimento e dell’umanesimo.
    Celebrare il famoso esploratore assume oggi un significato positivo di scoperta, dotremmo dire “esplorazione” dell’apporto sociale e culturale che le diverse etnie contribuiscono a sviluppare sia in una realta cittadina come Firenze, sia in contesti piu ampi, nazionali e internazionali.
    Per maggiori informazioni: http://www.facebook.com/groups/215076868515967/
    Diana Ferri co-curatrice della mostra “Il nuovo nuovo mondo- Non sono Clandestino”

    Diana Ferri

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