“Barbarossa” su Rai1. Ma la vera storia è su “Storia in Rete”

25 marzo

Arriva in tv dopo più di due anni dalla distribuzione nei cinema Barbarossa, film del 2009 di Renzo Martinelli ora adattato a film-tv per Raiuno, in onda questa sera alle 21:30 e domani alle 21:10.

Ovviamente, rispetto al film al cinema, saranno maggiori le scene, che entreranno meglio nei dettagli della storia che ha come protagonisti la figura leggendaria di Alberto da Giussano e l’imperatore Federico I Hohenstaufen, meglio noto come Barbarossa. Interprete del primo è Raz Degan: un personaggio, quello di Alberto da Giussano, che avrà un primo incontro con l’imperatore quando casualmente gli salverà la vita senza sapere chi si trova davanti.

Lo saprà presto: Barbarossa, imperatore del Sacro romano Impero (interpretato da Rutger Hauer, il replicante di “Blade runner”), ha preso di mira i Comuni della Lombardia, che vuole conquistare per ricreare l’Impero Romano sotto la sua egida. Di fronte all’esercito di Federico I, però, le speranze di riuscire a vincere sono poche, per i popoli del Nord Italia. A peggiorare la situazione, la resa a cui Milano è costretta dopo il tradimento del corrotto Siniscalco Barozzi (F. Murray Abraham, Oscar come Miglior attore in “Amadeus”). Alberto, nonostante le reticenze della sua amata, la misteriosa e ribelle Eleonora (Kasia Smutniak), decide di lottare per il suo popolo, fondando la Compagnia della Morte, un gruppo di giovani combattenti che porterà prima alla fondazione della Lega Lombarda e poi alla sanguinosa Battaglia di Legnano, dove ci sarà lo scontro finale tra Federico I ed Alberto.

_________________________________

VUOI SAPERNE DI PIU’? C’E’ STORIA IN RETE, CLICCA QUI!

Invia ad un amico Invia ad un amico     Stampa questo post Stampa questo post

Lascia un commento

*

* Attenzione: i commenti sono moderati. Storia In Rete si riserva la possibilità di non pubblicare commenti offensivi, lesivi dell'altrui reputazione, o comunque contro le leggi in vigore. In ogni caso, i commenti pubblicato non riflettono necessariamente la linea editoriale di Storia In Rete, che si impegna a stimolare e diffondere un dialogo il più possibile rispettoso di tutte le posizioni.