Nuove ipotesi: “Jack lo Squartatore” era una donna?

10 maggio

Jack lo squartatore, il più famoso serial killer della storia, era una donna. Ne è convinto John Morris, ex avvocato inglese di 62 anni, che recentemente ha pubblicato in Inghilterra «Jack The Ripper: The Hand Of A Woman» (Jack lo squartatore: la mano di una donna) libro dedicato all’omicida impunito che in meno di 10 settimane nel 1888 uccise 5 prostitute a Londra. Lo scrittore, che assieme al padre Byron ha spulciato migliaia di documenti medici e legali del tempo, afferma che il vero «mostro di Whitechapel» era la gallese Lizzie Williams, moglie del medico reale Sir John Williams, uno dei principali sospettati degli atroci fatti di sangue che sconvolsero la capitale britannica alla fine dell’800.

.

di Francesco Tortora, dal “Corriere della Sera” del 9 maggio 2012 Corriere della Sera

.

La cover del libroGLI INDIZI – Le cinque vittime del serial killer furono tutte prostitute dell’East End londinese. Williams sostiene che «Jacqueline la squartatrice», nata il 7 febbraio 1850, avrebbe portato a termine gli omicidi perché non poteva avere figli e si sarebbe voluta vendicare uccidendo le ragazze e sventrando i loro corpi. Diversi indizi dimostrerebbero che dietro la mano omicida c’era una donna: le vittime non subirono violenza sessuale; tre bottoni, appartenenti a uno stivale femminile, furono trovati nel sangue della prostituta Catherine Eddowes; resti di vestiti di donna (una mantellina, una gonna e un cappellino) furono scoperti tra le ceneri del camino di Mary Kelly, l’ultima vittima del serial killer (la polizia avrebbe accertato che questi indumenti non appartenevano alla prostituta). Infine quest’ultimo omicidio fu particolarmente cruento (la gola della ragazza fu squarciata, il viso severamente mutilato, il petto e l’addome aperti, il cuore mai trovato) perché Mary Kelly era l’amante del marito della Williams: «Ci sono numerosi indizi che presi individualmente hanno poco significato, ma se li mettiamo assieme fanno emergere che l’omicida possa essere una donna – ha spiegato al Birmingham Mail l’autore del libro – Sfortunatamente siccome nel corso degli anni si è voluto credere che il colpevole fosse un uomo, tutti gli indizi che portano alla Williams sono stati scartati».
DUBBI – Le certezze dell’ex avvocato fanno storcere il naso agli storici che da decenni indagano sul caso. Molti continuano a credere che il vero serial killer sia Sir John Williams, il medico reale e marito di Lizzie. Lo scorso novembre, Tony Williams, pronipote del presunto serial killer, avrebbe ritrovato tra gli oggetti personali del suo antenato un coltello che secondo gli esperti potrebbe corrispondere all’arma dei delitti: «Sono convinto che è il coltello usato per uccidere queste donne – dichiara il quarantanovenne al Daily Mail – È’ ampiamente accertato che la persona che ha effettuato questi omicidi dovesse avere dettagliate conoscenze mediche. Sir John Williams fu un rinomato chirurgo e portò a termine, durante la sua carriera professionale, sistematici aborti su donne. Proprio nelle settimane in cui avvennero gli omicidi era a Londra e fece diversi interventi chirurgici».

________________

Inserito su www.storiainrete.com il 10 maggio 2012

Invia ad un amico Invia ad un amico     Stampa questo post Stampa questo post

Lascia un commento

*

* Attenzione: i commenti sono moderati. Storia In Rete si riserva la possibilità di non pubblicare commenti offensivi, lesivi dell'altrui reputazione, o comunque contro le leggi in vigore. In ogni caso, i commenti pubblicato non riflettono necessariamente la linea editoriale di Storia In Rete, che si impegna a stimolare e diffondere un dialogo il più possibile rispettoso di tutte le posizioni.