“Enigma” in esposizione, la crittografia tedesca a nudo

19 giugno

Enigma, la macchina usata dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale per cifrare le comunicazioni, è in esposizione al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano. Per rendere omaggio ad Alan Turing, uno dei tecnici che ne svelò i segreti, si potrà assistere a una dimostrazione del suo funzionamento.

di Pino Bruno da Tom’Hardware del 18 giugno 2012

Enigma, la macchina usata dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale per codificare i messaggi inviati alle truppe, è in esposizione a Milano presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia. Per celebrare la nascita di Alan Turing, lo scienziato che aiutò le forze alleate a comprendere i segreti di questo dispositivo di cifratura, sabato 23 giugno alle ore 18.30 i visitatori del museo potranno assistere a una dimostrazione del funzionamento di questa macchina “misteriosa”.
Su Enigma agiranno Alberto Campanini e Bruno Grassi, dell’Associazione Rover Joe. I due esperti ne illustreranno il meccanismo di cifratura e racconteranno l’avventura scientifica che permise agli Alleati di forzarne il codice.

Sabato prossimo, inoltre, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia aprirà al pubblico una nuova mostra temporanea dedicata alla storia del calcolo automatico, dalle prime macchine meccaniche ai moderni computer. Saranno presentati i momenti più significativi, i personaggi più rappresentativi, le macchine e le innovazioni tecnologiche più importanti della storia.
Partendo dai pionieri dell’automazione, si potranno vedere ad esempio i modelli delle macchine da calcolo meccaniche progettate da Pascal, Leibniz e Poleni fra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo. L’introduzione delle schede perforate da parte di Jacquard all’inizio del XIX secolo è il punto di avvio della rapida evoluzione che conduce ai moderni calcolatori elettronici.
Tappe chiave di questo percorso sono da un lato la macchina di Hollerith che nel 1890 introduce l’elaborazione e l’analisi dei dati intese in senso moderno, dall’altro la Millionaire, inventata nel 1892 e progenitrice delle calcolatrici che oggi tutti utilizziamo. La storia del computer come lo utilizziamo noi oggi è infine segnata dall’Apple Macintosh, che per primo nel 1984 introdusse l’interfaccia grafica “a finestre” e il mouse di serie.
Accanto agli oggetti, una parte significativa dell’esposizione sarà dedicata, attraverso video e documenti, ai personaggi che hanno segnato la storia del calcolo automatico, da Ada Byron Lovelace, collaboratrice di Charles Babbage e unica donna nota in un’avventura scientifica e tecnologica prettamente maschile, a personaggi contemporanei come Steve Jobs, Bill Gates e Linus Torvalds.

Alan Turing

Alan Turing nacque a Londra il 23 giugno 1912. Matematico, crittografo, esperto di logica, filosofo, tecnologo visionario, è considerato uno dei più importanti scienziati del Ventesimo secolo. È il padre del moderno calcolo elettronico e dell’intelligenza artificiale, formalizza il concetto di algoritmo e di elaborazione dei dati. Durante la Seconda guerra mondiale lavora per il controspionaggio inglese per il quale progetta la “Bomba”, elaboratore elettromeccanico di enorme complessità con il quale è possibile decifrare i dispacci nazisti criptati con la famosa macchina Enigma. La sua capacità di analisi e di sintesi è straordinariamente moderna, molto avanti rispetto ai tempi.
Il suo paese lo ripagò spingendolo al suicidio. Turing era gay. Un reato, allora, in Gran Bretagna. Fu arrestato nel 1952 e castrato chimicamente. Due anni dopo si tolse la vita con il cianuro.
Per leggere il programma dettagliato della mostra potete cliccare su questo collegamento.

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Inserito su www.storiainrete.com il 19 giugno 2012

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