Risorgimento segreto

22 ottobre

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Intrighi e spie, complotti, diplomazia segreta e corruzione dietro il Risorgimento Italiano. L’epopea nazionale rivista attraverso tre momenti e altrettante figure chiave (insieme a uomini come Costantino Nigra e l’ammiraglio Persano): la Contessa di Castiglione, la donna che con le sue grazie “portò” Napoleone III dalla parte dell’Italia; il generale Govone, creatore dello spionaggio militare sabaudo alla vigilia della Seconda guerra di Indipendenza; Giuseppe La Farina, l’uomo che Cavour incaricò, invano, di togliere la guida dei Mille a Garibaldi…

Durata: 37’ circa

Spies, intrigues, plotting, diplomatic secrecy and corruption serve as a backdrop to the Italian Risorgimento. We revisit this national epic event through three key moments and as many decisive characters ( alongside men like Costantino Nigra and Admiral Persano): the Countess of Castiglione, the woman who thanks to her graces brought Napoleon III over to the side of Italy; General Govone who created the military espionage on the eve of the Second War of Independence; Giuseppe La Farina, the man who Cavour trusted, in vain, with taking away the Garibaldi’s leadership of the Thousand men…

About 37′

Intrigues et espions, complots, diplomatie secrète et corruption derrière la Renaissance Italienne. L’épopée nationale revue à travers trois périodes et d’autant de personnages politiques (avec des hommes comme Constantino Nigra et l’amiral Persano) : la comtesse de Castiglione, la femme qui avec ses grâces “porta “ Napoléon III à faveur de l’Italie; le général Govone, créateur de l’espionnage militaire de la maison de Savoie la veille de la Seconde guerre d’Indépendance; Giuseppe la Farina, l’homme que Cavour, chargea, en vain d’enlever à Garibaldi, la conduite de l’armée des Mille…

Durée: 37’ environ

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2 commenti


  1. Ottima iniziativa, bel video interessante e utile per la scuola.

    Valeria Di Marco

  2. CELEBRAZIONI PER IL 150° ANNIVERSARIO DELL’UNITA’ D’ITALIA
    L’imminente celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia rappresenta il risultato di un lungo e controverso processo attraverso le battaglie risorgimentali, che hanno visto lo spargimento del sangue di molti patrioti. Il Risorgimento fu il periodo della storia d’Italia durante il quale la nazione italiana ha conseguito la propria unità nazionale.
    Ma questa unificazione viene vissuta, a volte, più come il frutto dell’ espansione dell’ex Regno di Sardegna che come un processo di maturazione collettiva. La differenza tra nord e sud continua a persistere a causa delle differenze sostanziali conseguenti all’accidentato percorso storico che ha travagliato il tessuto sociale italiano, dilaniato dalla frammentazione politica in stati e staterelli.
    La stessa emigrazione di un’ampia fascia della popolazione italiana (che non costituisce un fenomeno esclusivo del Mezzogiorno, ma riguarda anche il nord d’Italia) non deve essere vissuta con un senso di frustrazione. Se guardiamo, poi, ai nostri poveri emigranti approdati in America all’inizio del secolo scorso, ci rendiamo conto dell’importante ruolo da loro svolto nella crescita di questo Paese fino alla sua conquista del monopolio mondiale. D’altra parte, gli Stati Uniti d’America sono diventati tali grazie all’apporto di un miscuglio eterogeneo di popolazioni soprattutto europee, che, con il loro duro lavoro e con un’esistenza di abnegazione, hanno contribuito a determinare la grandezza e la potenza mondiale degli USA.
    In questo mondo globalizzato e pieno di turbolenze economiche e socio-politiche, appare importante mantenere viva l’attenzione per il consolidamento delle diverse entità nazionali ed europee: unità d’Italia e dell’ U.E., perché è dall’unione dei popoli – non dalla loro disgregazione – che nasce la spinta vitale ad operare per il bene della nostra civiltà, assicurando la pace e debellando il terrorismo.
    Soprattutto adesso che tutti i valori, che abbiamo costruito e in cui continuiamo a credere, sembrano vacillare, non dobbiamo minimizzare il 150° anniversario dell’ Unità d’Italia confinandolo negli angusti limiti del nostro territorio nazionale : tanta parte di storia americana s’intreccia a quella italiana!
    Celebrarlo significa scommettere sulla capacità della nostra piccola e, nello stesso tempo, grande nazione di rinascere dalle sue stesse ceneri.
    E’ nella creatività, nell’originalità del popolo italiano – anche se attualmente dilaniato da conflitti e da esacerbazioni socio-politiche – che si rinvengono i caratteri unitari che, trasversalmente da nord a sud, lo hanno da sempre contraddistinto . E’ nella sua storia millenaria, che affonda le sue più remote radici tra i popoli italici, della Magna Grecia, dell’Etruria e dell’impero romano, che si può rinvenire quella linfa vitale e unitaria, la quale lo rende un popolo singolare nel panorama mondiale (negli ambiti: artistico, culturale gastronomico, della moda, del design, delle invenzioni, etc.).
    Oggi quest’unità, minata alle fondamenta, deve essere ritrovata e celebrata per rinnovarne la forza e l’entusiasmo iniziali. Pertanto, come italo-americana, sento il dovere morale di condividere tutte le emozioni e i sentimenti che questa celebrazione suggerisce.
    Come cittadina di Gaeta, ultimo baluardo della resistenza borbonica, supero le posizioni disfattiste di un ritorno alla frammentazione in due dell’Italia e mi sento più che mai fiera di essere italiana!

    VALERIA DI MARCO

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