Mussolini: “Tutto crolla. L’anno 1940 è il peggiore della mia vita”

7 novembre

”31 dicembre 1940. L’anno si chiude con una lettera di Hitler. Le sue profferte di amicizia, che ha ripetuto tante volte non mi commuovono più. La realtà cruda delle cose e’ diversa. L’amicizia tedesca finisce dove comincia l’interesse e l’interesse di Hitler e’ che io resista al mio posto, che il Regime resista che tutto proceda per l’esclusiva utilità della Germania. Nasce il 1941 carico d’incognite buio e fosco”. Così scriveva Benito Mussolini in due carte manoscritte datate 29-31 dicembre 1940, riferite al primo anno della seconda guerra mondiale, che la libreria antiquaria Gonnelli di Firenze metterà all’asta giovedi’ 15 novembre con una stima di 1.500 euro.

da del 5 novembre 2012

Le carte appartengono ad una agenda del 1940 e sono attribuite al dittatore fascista e cosi’ vengono presentate dalla libreria, che lascia agli storici l’ultima parola sulla loro vera o presunta autenticita’. Del resto, ricorda Gonnelli, sui ”Diari” di Mussolini, scritti dal 1935 al 1939, molto si e’ scritto e detto negli ultimi 60 anni, ognuno con la sua verita’. Alcuni diari, recentemente recuperati da Marcello Dell’Utri, sono stati pubblicati nel 2010 e nel 2011 da Bompiani con il titolo ”I Diari di Mussolini (veri o presunti)”. Da qui la prudenza di Gonnelli, che ha ricevuto i presunti autografi mussoliniani da un collezionista privato.
In una delle pagine attribuite a Mussolini si legge: ”29 dicembre. L’anno 1940 e’ certamente il peggiore della mia vita. Ho speso in questo ultimo periodo tanta energia come non avevo fatto mai prima. Non uno sprazzo di luce in tutto il buio orizzonte degli avvenimenti. Tutto crolla come se fosse da un malefico incantesimo”.

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Inserito su www.storiainrete. com il 6 novembre 2012

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