Mussolini, una morte da riscrivere

22 ottobre

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Mussolini, una morte da riscrivere: le più recenti tecniche medico legali e digitali portano a conclusioni molto diverse dalla versione ufficiale a proposito della morte di Mussolini. Oggi, sulla scorta di analisi innovativa condotte su foto e filmati scattati nell’aprile 1945 a Piazzale Loreto e all’Istituto di Medicina Legale di Milano, si può sostenere che il dittatore fu ucciso e poi rivestito, secondo modalità e probabilmente tempi diversi da quelli di Claretta Petacci. Ma perché quella messinscena?

Durata: 56’ circa

Rewriting Mussolini’s death: the most recent forensic medicine and digital technology lead to very different conclusions with respect to the official version of the circumstances of Mussolini’s death. Today, thanks to a wealth of innovative analysis on the photos and films shot in April 1945 in Piazzale Loreto and at the Institute of Forensic Medicine in Milan, we can conclude that the dictator was killed then dressed once again, according to formality and probably at a different moment from Claretta Petacci. What was the reason behind this staging?

Duration: approx. 56’

Mussolini, une mort qu’il faut réécrire : les plus récentes techniques de médecine légale et digitale engage à des conclusions très différentes de la version officielle à propos de la mort de Mussolini. Aujourd’hui, d’après de nouvelles analyses conduites sur photos et films pris en Avril 1945 sur la Place Loreto et à l’Institut de Médecine Légale de Milan, on peut affirmer que le dictateur a été tué et ensuite rhabillé, selon les modalités et probablement non au même moment que Claretta Petacci. Mais pourquoi cette mise-en scène?

Durée: 56’ environ

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2 commenti


  1. come faccio a vedere questo documentario?

    armando

  2. Il mio convincimento è che ad uccidere Mussolini sia stato il partigiano comunista Luigi Longo. Con un mio vecchio comunista nell’ estate del 1970 frequentavo spesso il caffé di Luigi Longo, il cugino del Luigi capo-partigiano. Al “Signor Luigi”, così era chiamato il proprietario del caffé, veniva riservato molto rispetto e il Longo partigiano venerato come un santo per aver fatto “grandi cose”. Quali ?

    nicola

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