Storia In Rete n° 6, aprile 2006

7 settembre

Nel sesto numero, aprile 2006, la copertina è andata al difficile rapporto tra Storia e cinema, un tema riproposto dal grande battage che ha accompagnato le prime puntate del serial anglo-americano “Roma” e trasmesso da RAI Due. Grazie ad un’intervista col professor Livio Zerbini, docente di storia romana all’Università di Ferrara, è possibile vedere i pregi (pochi) e i limiti (molti) della ricostruzione di una “Roma come non era” per citare il titolo di copertina. A seguire un lungo e documentato pezzo di Bruno Pampaloni che passa in rassegna molti film famosi e i tanti errori che vi si nascondono. Tra gli altri articoli di punta di questo numero c’è poi la prima parte di un’inchiesta in due puntate che Andrea Biscàro ha dedicato ad un retroscena poco noto del Caso Moro: il leader DC prigioniero delle Brigate Rosse mandava messaggi in codice nelle sue numerose lettere? Quei messaggi sono stati volutamente trascurati dagli inquirenti dell’epoca? Per gli amanti di un altro genere di intrighi, quelli d’alcova, Valeria Palombo ha scritto un vivace excursus sulle molte amanti dei re degli ultimi secoli (“A letto con i Re”) mentre Pino Casamassima ha parlato di un altro aspetto dell’universo femminile: quello che spara. Brigantesse e brigatiste sono l’oggetto del suo interessante pezzo. Grazie ad un’anticipazione concordata con le Edizioni San Paolo anche il pubblico italiano saprà chi era un vescovo (e poi cardinale) tedesco chiamato Clemens August von Galen, un vero eroe che – come ben racconta Stefania Falasco nel libro “Un vescovo contro Hitler” – non diede tregua al nazismo dal suo avvento, nel 1933, alla fine della guerra nel 1945. Ma c’è ancora altro: Aristide Malnati racconta alcuni retroscena poco noti dei difficili equilibri politici ed economici che regolano il mondo dell’archeologia in Egitto e Aldo G. Ricci riporta alcuni passi dei drammatici verbali del Consiglio dei ministri italiano che nell’estate 1948, sotto la guida di De Gasperi e Scelba, dovette fare i conti con i disordini seguiti all’attentato al leader comunista Palmiro Togliatti. Ultimo ma non ultimo il dossier che abbiamo dedicato all’annoso problema (italiano ma non solo) dei libri di storia per le scuole. Su questo si sono esercitati Aldo A. Mola, Gianni Rabbia, Fulvio Salimbeni e Luca Di Bella. E per finire anche in questo numero qualche aggiornamento sul nostro sondaggio per individuare i personaggi più importanti della nostra storia: Leonardo è sempre saldamente in testa ma da questo mese le interviste a Giano Accade, a Roberto Chiarini, a Lucio Caracciolo e a Massimo Fini hanno aggiunto nuovi candidati: Cola Di Rienzo, Carlo Pisacane, Giuseppe Prezzolini, Piero della Francesca.

  • Il sommario – leggi
  • Roma in TV: l’Urbe rivive sul piccolo schermo – leggi
  • E se Moro avesse inviato messaggi cifrati? – leggi
  • Libri di testo: meglio prima? – leggi
  • A letto col Re – leggi
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