Documentario tedesco sui partigiani fa infuriare Varsavia

10 aprile

ANGELA MERKEL RITRATTA COME PRIGIONIERA DI UN CAMPO DI CONCENTRAMENTO DA UN MAGAZINE POLACCOUna foto in bianconero. Un foulard sulla testa. Un pigiama a strisce abbottonato fino al collo. Due occhi tristi e fissi all’orizzonte dietro a un filo spinato di un campo di concentramento. Così il 9 aprile il magazine polacco “Uwazam Rze” ha raffigurato la cancelliera Angela Merkel in prima pagina col titolo “La falsificazione della storia”. Un’immagine che ha scatenato grosse polemiche in Germania. Varsavia ha accusato Berlino di aver distorto i fatti storici facendo diventare le vittime i carnefici.

Da www.Lettera43.it del 9 aprile  2013 Lettera43

L’attacco è scaturito dopo che la stazione televisiva tedesca Zdf ha mandato in onda un documentario che aveva raffigurato dei partigiani polacchi anti-semiti. Nel filmato si vede un partigiano che afferma: «Affoghiamo gli ebrei come topi». Dopo la visione del documentario, il diplomatico polacco Jerzy Marganski ha scritto una lettera all’emittente televisiva per esprimere il suo disgusto. «L’immagine della Polonia e della resistenza polacca contro gli occupanti tedeschi, come trasmessi dalla serie tivù è estremamente ingiusto e offensivo», ha tuonato Marganski. Nella rivolta di Varsavia, ha aggiunto il diplomatico, «morirono 200 mila civili e molti hanno aiutato gli ebrei». L’emittente Zdf ha risposto dicendo che in nessun modo voleva banalizzare i fatti storici o ridurre la responsabilità tedesca.

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inserito il 10 aprile 2013

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