Fine di un giallo: Neruda non fu ucciso da Pinochet

13 maggio

notizie-dal-mondo-della-storia1.png (90×90)I primi accertamenti effettuati sui resti del poeta cileno Pablo Neruda hanno confermato che aveva un tumore molto avanzato alla prostata con metastasi e che, con tutta probabilità, fu questa la causa della morte il 23 settembre del 1973, 12 giorni dopo il golpe militare che abbatté Salvador Allende.

Da Lettera43 del 03 Maggio 2013 Lettera43

La salma di Neruda era stata riesumata a inizio aprile, dopo la denuncia del partito comunista cileno, secondo cui il poeta poteva essere stato avvelenato dalla polizia segreta dell’ex dittatore Augusto Pinochet.

LA DENUNCIA DI ARAYA. I dubbi e la denuncia del Pc cileno erano sorti in seguito a una intervista concessa nel 2011 dall’uomo che fu assistente personale e autista del poeta. Nell’intervista, rilasciata a quasi 40 anni dai fatti, Manuel Araya sosteneva che la morte di Neruda era stata la conseguenza di una iniezione letale fattagli da agenti del servizio segreto del regime nella clinica dove era ricoverato a Santiago del Cile.
Secondo Araya gli agenti del regime avrebbero ucciso Neruda per evitare che si trasformasse in un simbolo dell’opposizione alla dittatura militare appena instaurata.

ATTESA PER GLI ESAMI TOSSICOLOGICI. Una versione giudicata però fantasiosa da tutti gli amici del poeta, militante comunista e premio Nobel, che sapevano quanto fosse grave la sua malattia in quelle tragiche settimane.
Per una prova definitiva sulle cause della morte di Neruda il giudice cileno Carroza attende l’esito degli esami tossicologi ancora in corso presso i laboratori dell’Università della North Carolina, negli Stati Uniti.

 

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