Sissi, la vera storia di un delitto

31 ottobre

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Il soprannome che ha reso celebre la tormentata imperatrice d’Austria e Ungheria nasce da un “qui pro quo”: una firma involuta con una “L” scambiata dai più per una “S”. E così “Lisi” – il soprannome familiare di Elisabetta – divenne prima “Sisi” e poi “Sissi”. Una delle tante cose non note che si nascondono dietro un mito alimentato dal cinema: la storia invece racconta di una donna insicura, fragile, tradita, ossessionata dalla bellezza dei suoi capelli, dal peso forma, dall’igiene personale, sempre in viaggio e inseguita dalla sfortuna e dai lutti fino alla morte dell’unico figlio maschio, Rodolfo morto a Mayerling. E anche la sua morte sembra nascere da una sfortunata coincidenza: infatti l’anarchico italiano che la uccise in realtà quel giorno aveva un altro obbiettivo…

Durata: 50’ circa

The nickname which made the tortured empress of Austria and Hungary so famous was coined as the result of a spelling blunder : an intricate signature where an “L” was mistaken for an “S”. Therefore “Lisi” – Elizabeth’s family nickname – became Sisy and later Sissy. This is one of the many details that have been omitted from the myth created by the cinema: the story we tell is of an insecure, fragile and betrayed woman, obsessed by the beauty of her hair, her weight, her personal hygiene. She was always travelling, followed by misfortune and bereavements until the death of her only male child, Rudolf, who died at Mayerling. And even her own death seemed to hide a tragic coincidence: indeed the young Italian anarchist who killed her had actually meant to hit another target that day…

About 50′

Le surnom qui a rendu célèbre la tourmentée impératrice d’Autriche et de Hongrie naît d’un “qui pro quo” : une signature non désirée avec un “L” échangé pour la plupart pour un “S”. Son surnom familier Elisabeth – devint d’abord “Sisi” et ensuite “Sissi”. Une des nombreuses choses peu connues qui se cachent derrière un mythe exalté par le cinéma : l’histoire au contraire narre d’une femme indécise, fragile, trompée, obsédée par la beauté de ses cheveux, de son poids idéal, de son hygiène personnelle toujours en voyage et poursuivit par la malchance et par des décès, jusqu’à la mort de son unique fils, Rodolfo décédé à Mayerling. Et même sa propre mort semble provoquée par une malheureuse coïncidence : en fait l’anarchiste italien qui l’a tuée, ce jour-là en vérité avait un autre objectif…

Durée: 67’ environ

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