Il mistero dei grattacieli di Stalin a Mosca

19 dicembre

Già durante la sua vita la persona di Iosif Stalin era circondata da mistero e paura. Correvano voci che fosse molto superstizioso. Ricorreva ai servizi di chiaroveggenti, sensitivi ed astrologi. Si dice che proprio il suo astrologo personale gli avrebbe consigliato dove erigere i sette famosi grattacieli di Mosca chiamati “Sette sorelle” o “alti edifici di Stalin”.

di Alyona Rakitina, La Voce della Russia del 6 dicembre 2013 Societá, Commenti, In Russia, Stalin, Architettura, Mosca, Mistero

Per capire il perché della tanta importanza attribuita da Stalin al tempo e al posto di costruzione di questi edifici leggendari “La Voce della Russia” si è rivolta all’astrologo e mistico Vladislav Obolonskij: Come molte altre persone investite di potere assoluto, Stalin aspirava alla immortalità ed aveva una terribile paura della morte. Riteneva che mediante le foto potesse essere colpito da un maleficio, per cui evitava possibilmente di farsi fotografare. Prima di prendere decisioni importanti verificava la sua carta astrologica personale.

Il luogo e la data di inizio della costruzione della sua opera prediletta, ossia degli otto grattacieli (l’ottavo edificio, il Palazzo dei Soviet, che non si riuscì a costruire, doveva essere sito al posto della Cattedrale di Cristo Salvatore) furono scelti dal suo astrologo personale. Queste costruzioni, che erano una specie di ziqqurat a forma di piramidi troncate, dovevano contribuire alla creazione sopra Mosca di un fortissimo campo energetico.

La costruzione di tutti questi edifici fu avviata il 7 settembre 1947 precisamente alle 13:00. Vladislav Obolonskij è convinto che non si potesse scegliere un tempo migliore per l’inizio della erezione di queste piramidi moderne:

Si trattava del momento di opposizione di Marte e Giove con Proserpina culminante nel segno della Bilancia che si trovava al vertice del triangolo chiuso formato con Mercurio e il Sole sulla carta astrologica, cioè quando avviene un colossale sprigionamento di energia. Questo periodo è molto adatto per l’avvio di progetti di grande respiro. L’astrologo di Stalin lo sapeva benissimo. Non bisogna neanche dimenticare che Stalin non aveva molto tempo a disposizione. Si rendeva conto che se non avesse approfittato di tale periodo temporale propizio, un’altra occasione simile non si sarebbe più presentata per alcuni anni. Pertanto proprio il 7 settembre 1947 furono posate le prime pietre del fondamento di questi edifici, sebbene i loro progetti non fossero stati ancora ultimati.

Furono costruiti in tutto sette “alti edifici di Stalin”:

1. Edificio principale dell’Università statale di Mosca situato sulla Collina dei passeri (è favorito zodiacalmente e territorialmente dal pianeta Mercurio che risponde dell’intelligenza e delle conoscenze).

2. Edificio residenziale in Kotelničeskaja naberežnaja (sul lungofiume Kotelničeskaja). È legato a Venere, pianeta che patrocina le arti. Non è quindi un caso che vi avessero ricevuto appartamenti persone di professioni artistiche come la grande ballerina Galina Ulanova, il poeta Evghenij Evtušenko, l’attrice Faina Ranevskaja, il cantante Vladimir Atlantov. Anche se bisogna far notare che vi abitavano, prevalentemente nella vecchia parte dell’edificio costruita negli anni 1938-1940, anche molte famiglie dei comandanti dell’NKVD. Ciò si spiega con il fatto che astrologicamente e geologicamente il primo corpo era protetto da Marte (intelligence, arte militare).

3. Hotel Ucraina. Protetto da Nettuno (viaggi, ospitalità).

4. Edificio del Ministero degli Affari Esteri, costruito nel segno di Giove, che risponde della diplomazia e dell’amministrazione.

5. Edificio residenziale in Piazza Kudrinskaja. Vi ricevevano appartamenti prevalentemente funzionari dell’industria aeronautica, piloti collaudatori e la nomenklatura del CC del PCUS. Dal punto di vista astrologico l’edificio si trova sotto la protezione del pianeta Urano (responsabilità e puntualità).

6. Edificio amministrativo-residenziale in Krasnye vorota. Questo edifizio è legato a Saturno che risponde degli istinti umani, passioni e psiche. È emblematico che vi abbiano avuto luogo numerose vicende tragiche.

7. L’hotel Leningradskaja (attualmente appartiene alla catena degli Hotel Hilton e si chiama Hilton Moscow Leningradskaya). È l’ultimo edificio delle magnifiche Sette Sorelle staliniane. Si trova sotto la protezione della Terra.

Vladisalav Obolonskij fa ricordare che tutto il progetto doveva essere coronato dal Palazzo dei Soviet, concepito come il centro della serie dei grattacieli. Doveva essere nel segno del Sole:

Il Palazzo dei Soviet era ideato come l’ultimo tocco al geniale progetto delle sette “piramidi”. Doveva avviare tutto il meccanismo del gruppo energetico di otto grattacieli (la cifra di otto è il segno dell’infinità e dell’immortalità tanto agognata da Stalin). Tutta l’energia doveva arrivare al Palazzo dei Soviet dove, come si diceva, Stalin voleva costruirsi un sepolcro simile a quello dei faraoni egiziani che aspiravano ad una vita eterna. Dietro ordine di Stalin fu fatta saltare la Cattedrale di Cristo Salvatore e vi fu scovata una immensa fossa per il fondamento del futuro edificio. Ma i piani di Stalin non si avverarono.

Il tiranno morì senza essere riuscito a realizzare il proprio intento occulto. Al posto del Palazzo dei Soviet fu costruita un’enorme piscina e poi nella nuova Russia vi è stata ricostruita la Cattedrale di Cristo Salvatore. Ma le leggende dei sette grattacieli di Mosca continuano a vivere. Le coincidenze astrologiche e mitiche legate a queste costruzioni sono infatti troppo numerose per poter essere ignorate.

 

Vuoi saperne di più su Stalin? Leggi Storia in Rete n. 51

Storia in Rete n. 51

Invia ad un amico Invia ad un amico     Stampa questo post Stampa questo post

Lascia un commento

*

* Attenzione: i commenti sono moderati. Storia In Rete si riserva la possibilità di non pubblicare commenti offensivi, lesivi dell'altrui reputazione, o comunque contro le leggi in vigore. In ogni caso, i commenti pubblicato non riflettono necessariamente la linea editoriale di Storia In Rete, che si impegna a stimolare e diffondere un dialogo il più possibile rispettoso di tutte le posizioni.