Cristicchi contestato per il suo spettacolo sulle Foibe

1 febbraio

«Nessuno dei manifestanti ha ritenuto fosse importante assistere in prima persona a ciò che erano venuti a contestare per scoprire se stavano dicendo o no la verità». Così il cantante Simone Cristicchi, sulla sua pagina Facebook, ha commentato la contestazione, giovedì sera al Teatro Aurora di Scandicci, dei gruppi «Noi saremo tutto» e «Firenze antifascista» prima del suo spettacolo «Magazzino 18» sull’esodo istriano del 1947. Una cinquantina di persone sono salite sul palco e hanno esposto lo striscione con la scritta «La storia non è una fiction. Noi ricordiamo tutto» davanti a circa 800 persone accorse per l’evento.

dal Corriere della Sera del 31 gennaio 2014 

IL MOVIMENTO – «Abbiamo rivendicato – si legge in una nota del movimento – la volontà di non trasformare la storia in una fiction. Questa volta a giocare sporco è Simone Cristicchi, che con il suo spettacolo mette in scena il peggior revisionismo storico volto a legittimare il nazionalismo italiano anti-slavo». Sul posto sono arrivate diverse pattuglie dei carabinieri ma i contestatori se ne erano già andati, senza creare ulteriori problemi. «Lo spettacolo – ha detto Patrizia Coletta, direttore di Fondazione Toscana Spettacolo – racconta pezzi di vita di una storia controversa, trattata da Cristicchi con molta delicatezza e rispetto dei vari punti di vista. Non è uno spettacolo di parte».

«ESULI OFFESI DA QUESTA PAGLIACCIATA» – «Dispiace solo che tra il pubblico – ha scritto il cantante sulla sua pagina Facebook – ci siano stati molti esuli, offesi oltremodo da questa ridicola pagliacciata». Al riguardo è intervenuto anche Giovanni Donzelli, Presidente del Gruppo regionale di Fratelli d’Italia, esprimendo «solidarietà all’autore e a esuli». «L’irruzione – si legge in una nota di Donzelli – allo spettacolo di Cristicchi sulle Foibe avvenuta a Scandicci è disumana, non doveva essere consentita».

VIDEO SU YOUTUBE DELL’AZIONE VANDALICA CONTRO LO SPETTACOLO DI CRISTICCHI
(messo online dagli stessi autori della bravata)
Immagine anteprima YouTube

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Un commento


  1. Importante guardare bene il video e ascoltare: “La Resistenza non si tocca” e “Gli spettacoli nazionalisti a Firenze non li facciamo”… Certo antifascismo, ormai al suo stadio terminale, si riduce a manifestazioni isteriche e senza capo ne coda. La Malfa, Togliatti, Amendola, Calamandrei avrebbero argomentato in ben altro modo, lasciando stare gli spettacoli teatrali. E – con l’eccezione di Togliatti – non avrebbero obiettato molto sulla realtà delle Foibe. A questo punto però perché nessun critico dei grillini spende qualche parola per condannare quello che accade in Italia; e nessun fautore di leggi anti-revisioniste ci dice se quello che è accaduto a Firenze (ma non è una novità e non sarà certo l’ultimo caso) può avere rilevanza penale se la legge passa? E speriamo che non passi ovviamente…

    Fabio Andriola

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