Storia in Rete n° 36 – ottobre 2008

2 novembre

Storia in Rete di ottobre apre con l’anticipazione di un nuovo saggio sulla figura di san Pio da Pietrelcina. Le carte infatti dimostrerebbero come il Vaticano al contrario di quanto comunemente ritenuto non ha affatto perseguitato il frate dall’estimmate. Storia in Rete approfondisce ancora il colonialismo italiano e le sue conseguenze: dai padri della Patria tutti concordemente colonialisti alla forca caudina della consegna della Venere di Cirene al ritratto di un grande amministratore coloniale italiano, ovviamente dimenticato: Alberto Pollera. Continua ancora il viaggio di Storia in Rete nelle vicende dei servizi segreti militari italiani, questa volta alle prese col neonato regno di Iugoslavia, mentre un altro articolo traccia le vicende internazionali dell’occupazione italiana di Corfù nel 1923. La seconda puntata dell’inchiesta sulla strage nazista della Storta ci rivela i retroscena spionistici che portarono “l’inglese sconosciuto” a Roma. E ancora, come Togliatti usò il voto degli ex fascisti per far cadere la Monarchia, Filippo Turati, il socialista che avrebbe voluto “rifare l’Italia”, Mussolini e la sua severa governante Cesira e la conclusione dell’inquietante delitto perfetto di Diabolich, nella Torino dell’immigrazione meridionale. Infine in Francia, con le teorie sulle “voci” di Giovanna d’Arco e la vita spartana (ma non troppo) di Napoleone alla reggia delle Tuileries.

Guarda la copertina di Storia in Rete n° 36

Leggi il sommario di Storia in Rete n° 36

Il Vaticano e padre Pio: nessuna persecuzione da Roma sul santo di Pietrelcina

Colonialismo: l’Italia si fustiga, ma i suoi padri nobili erano tutti imperialisti

La Venere di Cirene, una tangente pagata alla Libia… in cambio di nulla

Il buon colonialismo italiano: Alberto Pollera, una vita per l’Eritrea e i suoi popoli

Storia dei servizi segreti italiani-3: 1919, il nuovo nemico si chiama “Iugoslavia”

1923: con la crisi di Corfù l’Italia rialza la cresta…

Strage della Storta, 1944. Il gioco di spie dietro l’arrivo a Roma della 14^ vittima

Il Male Assoluto? nel 1946 per Togliatti era il re, non i fascisti

Filippo Turati, il riformista che voleva rifare l’Italia

E Mussolini fu messo in riga… dalla sua governante!

Diabolich, parte II. Il delitto perfetto nella Torino degli anni ’50

Giovanna d’Arco: indagine sulla Pulzella d’Orleans

Napoleone quotidiano: vita da caserma (ma, in finale, è bello essere Imperatore)

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