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Premio Acqui Storia – Sabato 23 cerimonia 43° edizione

Le giurie del Premio Acqui Storia di Acqui Terme hanno designato i vincitori della 43° edizione del Premio: il sociologo Alessandro Orsini si è aggiudicato il premio della sezione storico-scientifica con il volume «Anatomia delle Brigate rosse. Le radici ideologiche del terrorismo rivoluzionario » (Rubbettino), sulle origini e l’evoluzione della parabola brigatista fino ai giorni nostri. Lo storico Marco Patricelli, è stato premiato nella sezione storico-divulgativa con il volume «Il volontario», (Laterza), la storia vera del tenente Witold Pilecki, che, evaso da Auschwitz dopo quasi tre anni di prigionia, finirà per essere condannato a morte nel dopoguerra dal regime comunista polacco. Allo scrittore Antonio Pennacchi, il premio nella sezione romanzo storico con il volume «Canale Mussolini», (Mondadori). L’opera, con la quale Pennacchi ha già vinto il Premio Strega 2010, racconta la storia di una delle tremila famiglie che nel 1932 si trasferirono verso le zone della Bonifica. La premiazione per l’edizione 2010 – che ha visto in concorso 128 volumi – si terrà sabato 23 ottobre alle ore 17.30 presso il Teatro Ariston di Acqui Terme, Piazza Matteotti. La cerimonia sarà condotta come di consueto da Alessandro Cecchi Paone e sarà il culmine di un intenso programma di eventi organizzati dall’assessore alla Cultura Carlo Sburlati, con cui la città di Acqui Terme rende omaggio alla divisione Acqui e vedrà, oltre alla presenza dei vincitori delle tre sezioni, le personalità insignite dei premi speciali: «Storia in TV», il Premio speciale della Medaglia Presidenziale e il «Testimone del Tempo». L’edizione 2010 de «La Storia in TV» rende omaggio alla carriera di Folco Quilici per il suo lavoro di documentarista, riconfermato dalla sua più recente realizzazione cinematografica «L’ultimo volo» incentrato sulla morte di Italo Balbo. La Medaglia Presidenziale, assegnata al Premio dal capo dello Stato Giorgio Napolitano, è stata conferita a Ennio Di Nolfo per la carriera di storico e docente universitario, e per il volume «La gabbia infranta. Gli Alleati e l’Italia dal 1943 al 1945», (Laterza), scritto assieme a Maurizio Serra. Infine il riconoscimento speciale «Testimone del Tempo 2010» premia Sandro Bondi, Vittorio Messori e Massimo Ranieri. Il conferimento a Sandro Bondi, ministro dei Beni e delle Attività Culturali giunge per l’organizzazione culturale e come referente della cultura politica italiana. Vittorio Messori, noto giornalista e scrittore, per l’approfondimento di temi teologici con importanti esponenti della Chiesa Cattolica fino ad arrivare a realizzare la prima intervista della storia ad un pontefice, Giovanni Paolo II e a scrivere volumi a quattro mani con i due ultimi Papi. Infine Massimo Ranieri, artista che ha dato un significativo contributo alla cultura attraverso l’arte nelle sue molteplici espressioni (musica, teatro, cinema, TV).

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Inserito su storiainrete il 18 ottobre 2010

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