Home Storia Antica Apollo e Muse, scoperto a Roma mosaico del I secolo

Apollo e Muse, scoperto a Roma mosaico del I secolo

Un mosaico romano del I secolo d.C. che raffigura Apollo e le muse e che si estende per quasi 16 metri e’ stato scoperto a Roma nella zona di Colle Oppio, grazie ai lavori di scavo della Sovraintendenza ai Beni culturali di Roma Capitale. L’immagine che e’ venuta alla luce completa la parete gia’ scoperta dov’e’ raffigurato un filosofo su un prospetto architettonico di sfondo nel quale sono visibili anche due coppie di colonne e altri edifici. Una scoperta ancora piu’ importante se si pensa che questa galleria sotterranea sud-occidentale, costruita per sorreggere le Terme di Traiano, era stata utilizzata, fino agli anni Novanta, come deposito del Servizio Giardini dell’Ama e quindi era riempita per meta’ di terra e per l’altra di panchine vecchie e attrezzi.

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di Monica Savatteri da ANSA del 28 luglio 2011 Prima pagina: Ansa.it

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Una volta ripulita, ha svelato il tesoro che nascondeva al suo interno: una parete decorata con piccole tessere di mosaico con un disegno che raffigura una figura maschile, identificabile con Apollo nudo, con il manto sulla spalla e che porta la cetra sul braccio sinistro. La muscolatura del torace e dell’addome e’ resa con un raffinato chiaroscuro, ottenuto con l’utilizzo di tessere di tre gradazioni di colore. Lateralmente l’immagine disegna una serie di edifici, tra i quali si riconoscono architravi, capitelli e soprattutto colonne decorate da ghirlande e spirali vegetali. Con lo scavo attuale sono state riconosciute altre figure, tra le quali due maschili, di cui uno vestito alla greca ma senza barba, e un’altra femminile, probabilmente un’altra musa. Il costo per ultimare i lavori e per aprire al pubblico tutta l’area e’ stato stimato intorno ai 680 mila euro.

L’assessore capitolino alla Cultura, Dino Gasperini, ha annunciato che si fara’ ”al piu’ presto una variazione di bilancio per trovare i primi 200 mila euro, che serviranno per migliorare le pedane esistenti e permettere al pubblico di visitare questa prima parte di mosaico, nonche’ di continuare gli scavi”. Il sopraintendente ai Beni culturali del comune di Roma Umberto Broccoli ha poi aggiunto che ”man mano che si troveranno gli altri fondi”, cosa per la quale si e’ detto molto ottimista, ”si potra’ continuare a scavare, visto che la parete scende fino a 10 metri dal punto attuale. In quel caso – ha concluso il sovraintendente – sara’ necessario anche un puntellamento delle pareti per una maggiore sicurezza della galleria”.

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Inserito su www.storiainrete.com il 29 luglio 2011

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