Juan
Peron fu uno stretto alleato dei nazisti e in Argentina approdarono molti reduci del Terzo
Reich alla fine della Seconda guerra mondiale. Circostanze già note ma che ora hanno basi
ancora più solide in base alla documentazione contenuta in "The Real Odessa:
Smugging the Nazis to Perons Argentina" (Granta Book), un libro-inchiesta
scritto da giornalista argentino Uki Goni che, oltretutto, denuncia le reticenze che
ancora mostrano le autorità argentine al riguardo. Goni ha svolto così la maggior parte
delle ricerche in Europa dopo tutte le porte che si è visto chiudere in faccia nel suo
Paese. Secondo il Centro Simon Wiesenthal, sia il ministero degli Affari Esteri che quello
degli Interni di Buenos Aires hanno volutamente evitato di rispondere alle lettere da cui
sono stati letteralmente subissati dopo luscita del libro e che chiedevano di
rendere pubblici i documenti relativi ai legami tra regime peronista e rifugiati nazisti.
Daltra parte, sette membri del Congresso argentino hanno avviato uninchiesta
su taluni documenti relativi allimmigrazione dei reduci del regime di Hitler, che
sarebbero stati fatti sparire sei anni fa in barba alle leggi esistenti. "Un atto di
onestà e trasparenza", ha commentato Goni, che ha riconosciuto anche
limportante di quei documenti che dimostrano "quanto fossero vicini
lArgentina e il Terzo Reich" e provano "lorganizzazione segreta
messa in piedi da Peron per portare in salvo i criminali nazisti". Secondo Goni,
sarebbero stati circa 300 i nazisti cui lArgentina offrì asilo politico tra il 1946
e il 1955. |