Mussolini
finanziò Hitler per aiutarlo a realizzare il Putsch di Monaco del 1923. È quanto si
legge sul quotidiano L'Adige in un'intervista allo storico altoatesino Leopold Steurer.
La teoria dell'altoatesino - scrive il giornale - è confermata da documenti dell'archivio
centrale dello stato e aiuterebbe così a spiegare la "strana" rinuncia del
dittatore tedesco al territorio dell'Alto Adige, abitato al tempo da circa duecentomila
sudtirolesi. Steurer ritiene poco convincenti le spiegazioni date da Hitler nel cosiddetto
"Secondo Mein Kampf", tornato di attualità dopo la pubblicazione di alcuni
brani da parte del "Corriere della Sera".
Lo storico ha suffragato la propria teoria citando due documenti ritrovati negli archivi
dellOvra, la polizia segreta fascista. In uninformativa siglata
dallagente n. 147 vengono definite fantasie le rivelazioni fatte da un certo Abel in
un processo celebrato in Germania. Luomo affermava di aver saputo nel 1923 da un
capitano dell'esercito italiano del passaggio di denaro tra Roma e Monaco. Abel nel 1933
fu internato in un lager e morì suicida. Nel 1935 un'altra informativa riferisce di un
processo a carico di un diplomatico italiano. L'uomo aveva problemi finanziari e nel corso
delle udienze che si tennero a Roma raccontò di aver dato a Hitler nel 1923 quasi 5
milioni di lire e di aver tenuto una quota per sé. I giudici romani da quel momento
fecero celebrare il processo a porte chiuse ma ormai - scrive l'agente - la verità è
venuta a galla. "Non posso dire che sia la prova definitiva del finanziamento
- ha detto Steurer - ma quelli trovati sono documenti di grandissima rilevanza. Fanno
vedere da unaltra prospettiva i rapporti tra Hitler e Mussolini".
(da
"LUnione Sarda" del 17 agosto 2003) |